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Operaio muore travolto da un mezzo nella discarica di Colleferro

Operaio muore travolto da un mezzo nella discarica di Colleferro
Foto di archivio Fotogramma
Un altro nome. Un’altra vittima del lavoro: Giuseppe Sinibaldi, 63enne di Colleferro, è morto ieri mattina nella discarica di Fagiolara, comune alle porte della capitale. Impiegato per LazioAmbiente, è stato travolto dal compattatore che lo ha sbalzato per oltre 15 metri. I colleghi che stavano lavorando con lui lo hanno visto volare giù e schiantarsi su un cumulo di rifiuti. Quando i medici del 118 lo hanno raggiunto nella cava era già troppo tardi, a causa della violenta caduta è morto sul colpo.
"Un lavoratore serio, che non si risparmiava mai" hanno commentato sconvolti gli altri impiegati. E non lo ha risparmiato il destino beffardo perché l’operaio, vedovo e papà di due figli, sarebbe andato in pensione il prossimo dicembre. E sempre il prossimo dicembre è prevista la chiusura definitiva della discarica che verrà dismessa. E invece è morto lavorando.
“Questa è una morte che ci addolora profondamente - commenta Pierluigi Sanna il sindaco di Colleferro - abbiamo perso un membro della nostra comunità. Domani ho indetto il lutto cittadino perché sia una giornata di ricordo e riflessione per tutti”. Sinibaldi era nato e cresciuto nel comune dei Castelli romani. Insieme ai suoi due figli, entrambi impegnati nel teatro, è sempre stato un elemento molto attivo nella cittadina alle porte della capitale.
Intanto proseguono le indagini sulla sua morte. Gli agenti del commissariato di Colleferro stanno indagando per ricostruire la dinamica e accertare le responsabilità. Un incidente che ha riacceso le polemiche sulla sicurezza del lavoro: "Non ci sono parole per questa ennesima tragedia – scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil Lazio - serve implementare una task force ispettiva che obblighi le aziende al rispetto della normativa esistente. Inoltre – precisano - serve un’accurata formazione che ricordi al lavoratore di non abbassare la soglia di attenzione".
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