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Arcelor Mittal, a Taranto l'ira di operai e sindacati: "Una bomba sociale causata da incompetenza politica"

Arcelor Mittal lascia l'Ilva e a Taranto esplode la rabbia degli operai e dei sindacati."Apprendiamo la notizia della volontà di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all'Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale". Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.
"Leggo frasi ad effetto, tanto stupore da chi farebbe bene a restare in silenzio. Avevo avvertito tutti che Arcelo Mittal dopo la fase gestionale e, portato a termine tutti i passaggi, acquisendo anche le quote di mercato dell'Ilva di Taranto, avrebbe salutato il capoluogo ionico lasciando tutti con un pugno di mosche". Lo afferma Massimo Battista, operaio del Siderurgico rimasto in capo all'Ilva in As in regime di cassa integrazione straordinaria e consigliere comunale di opposizione (eletto nel M5S, poi dichiaratosi indipendente per divergenze con Di Maio proprio sulla vicenda Ilva).
"ArcelorMittal - aggiunge Battista - é pronta a restituire l'Ilva allo Stato italiano, infatti ha notificato in mattinata ai commissari straordinari la volontà di abbandonare lo stabilimento di Taranto. Un anno fa, quando il 6 settembre si siglò l'accordo tra parti sociali, Governo e Mittal, fui molto critico sulla soluzione che, a mio modo di vedere, nel tempo avrebbe portato solo danni in termini occupazionali e ambientali per la città. I fatti oggi confermano ciò che pensavo dall'arrivo a Taranto dei franco-indiani".
Secondo l'operaio e consigliere comunale, "oggi più che mai l'unica soluzione è l'unione di tutto il territorio tarantino, nessuno escluso, che veda finalmente al primo posto la città di Taranto e non gli interessi nazionali che hanno provocato solo morte e distruzione sotto ogni punto di vista".
ArcelorMittal "deve chiarire quali siano le sue intenzioni rispetto all'accordo del 6 settembre 2018, indipendentemente dalla questione dell'immunuità. E chiediamo al governo la convocazione urgente del tavolo". Lo ha detto Francesca Re David, segretaria generale Fiom.
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