Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Quando Falcone fini sotto accusa per il ritorno del pentito Contorno in Sicilia. LAntimafia pubblica i verbali

Il 9 agosto 1989, la commissione antimafia allora presieduta da Gerardo Chiaramonte convocò il pentito Salvatore Contorno per chiedergli del suo ritorno in Sicilia dagli Stati Uniti, mentre a Palermo cerano diversi omicidi. Ma sotto accusa non sembrava lui, in quel momento arrestato (e poi scagionato), piuttosto il giudice Giovanni Falcone. Le domande fatte al collaboratore e poi anche allex capo della Criminalpol Gianni De Gennaro raccontano di un clima di sospetti attorno al magistrato che a giugno i boss di Cosa nostra avevano tentato di far saltare in aria sulla scogliera dellAddaura. Di quel fallito attentato neanche si parlava a Palazzo San Macuto. I verbali di quei giorni sono stati pubblicati oggi della commissione parlamentare antimafia presieduta da Nicola Morra: raccontano la solitudine di Falcone e dei suoi più stretti collaboratori. Mentre a Palermo tirava addirittura il venticello della calunnia, forse il giudice se lè fatto da solo lattentato. Falcone era davvero isolato. Come Paolo Borsellino.
Altre carte desecretate dallAntimafia nelle scorse settimane ricordano oggi cosera la lotta alla mafia in quegli anni difficili. Un recupero della memoria che la commissione parlamentare sta facendo grazie a un certosino lavoro di studio e ricostruzione fatto dallex pubblico ministero del processo Trattativa, Roberto Tartaglia, che Morra ha voluto suo consulente. In questi giorni Tartaglia è candidato alla successione di Cantone al vertice dellautorità anticorruzione.
Quella mattina del 9 agosto, il deputato del Pci Luciano Violante chiedeva al collaboratore Salvatore Contorno: E stato interrogato dal dottore Falcone, o ha visto il dottore Falcone nel periodo in cui era in Italia?. Risposta: Andavo spesso alla Criminalpol, lho incontrato al bar con un paio di altri magistrati. Violante incalzava: Io ho fatto unaltra domanda. Lei è stato interrogato dal giudice Falcone?. Contorno: Non ricordo perché sono venuti diversi magistrati.
Un fuoco di fila di domande. Il verde Gianni Lanzinger: Poco fa lei affermava di essersi incontrato con Falcone al bar. Si ricor­da cosa vi siete detti?. Risposta di Contorno: Era un bar allinterno della Criminalpol, frequentato da molti poliziotti. Ero andato alla Criminalpol perché avevo bisogno di un dentista e io non avevo né soldi né assistenza sanitaria per cercarmene uno. Andando al bar con un agente ho visto che cera Falcone. E quellepisodio, del tutto banale, diventò presto un altro sospetto. Vi siete solo salutati?, chiedeva il deputato. Sì.
Anche il deputato Franco Corleone, pure lui dei Verdi, chiedeva: E stato interrogato dal dottore Falcone, oltre che vederlo al bar?. Contorno: Quando?. Corleone: Non lo so, chiedo a lei perché a noi risulta che ci sia stato linterrogatorio.
Il senatore Salvo Andò puntava invece De Gennaro: Lei aveva parlato col giudice Falcone del ritorno di Contorno?. Il poliziotto chiariva che il giudice Falcone lo ha anche interrogato nel mio ufficio. Non cera davvero nessun mistero in quel ritorno in Italia del pentito, che lamentava di non avere assistenza, allepoca non cera ancora la legge sui collaboratori: Contorno manifestò la sua situazione di insofferenza già negli Stati Uniti voleva tornare in Italia, spiegava De Gennaro.
Ancora Violante: Ci è risultato strano che Contorno, che su tante cose è preciso nel ricordare, non ricordava di essere mai stato interrogato in procura. Risposta del poliziotto: Forse da Falcone è stato interrogato più volte, non so, questa può essere una spiegazione. E a quel punto Violante sbotta: Lei si è reso conto che il problema delicato della permanenza di Contorno in Sicilia e quello relativo al rapporto tra Contorno e lorganizzazione mafiosa per un verso e in secondo luogo dei rapporti fra Contorno e settori istituzionali in quel periodo è il punto delicato della vicenda. In sostanza bisogna capire se Contorno è stato in quel periodo fonte informativa consapevole, se è stato lì per acquisire notizie e passarle a qualcuno. E dopo questa considerazione, unaltra domanda: E accaduto questo?. Risposta netta di De Gennaro: Ho già risposto di no per quanto riguarda il mio ufficio. Anche teoricamente ne ho spiegato la ragione. Posso dire che per quanto mi riguarda non ho avuto informazioni, tranne quelle di ordine generico.
Poi, lAntimafia chiuse il caso. Ma intanto il tam tam dei sospetti, alimentato in quei mesi dalle lettere anonime del Corvo, aveva reso ancora più solo Giovanni Falcone.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2020    »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930