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Commemorazione vittime del Morandi, Benetton manda i suoi manager

Anche la famiglia Benetton, attraverso i manager della holding del gruppo Edizione presenzierà domani alla cerimonia in ricordo delle 43 vittime del crollo di ponte Morandi. E tra i partecipanti ci saranno anche altre due delegazioni, una di Aspi Autostrade per l’Italia e l’altra di Atlantia, la società madre.

Dopo le durissime polemiche, alimentate dalla politica, per quei comportamenti (nessun comunicato o manifestazione di lutto, la festa dei Benetton a Cortina) che, nelle ore a ridosso della tragedia, furono bollate come assenza di sensibilità della famiglia Benetton e delle aziende del gruppo, per la difficile giornata di domani le società coinvolte nella tragedia – i vertici di Aspi indagati nell’inchiesta per omicidio – hanno scelto da un lato il profilo basso, dall’altro una serie di iniziative a livello nazionale. Quindi ecco l’arrivo delle delegazioni dei vertici delle società ma senza annunci e, soprattutto senza soggetti sotto indagine. E poi, dall’alba, nei caselli del principali snodi italiani – e in tutti quelli della Liguria – verrà affissa una coccarda nera in segno di lutto. Inoltre, alle 11.36, ora del crollo, su tutti i pannelli a messaggio variabile della rete Aspi comparirà per un minuto un messaggio di ricordo per le vittime.

Infine, in mattinata, presso la chiesa dell’Autostrada del Sole, luogo di culto realizzato proprio accanto al tracciato autostradale, verrà celebrata una messa alla quale parteciperanno rappresentanti dei lavoratori provenienti da tutte le sedi del territorio e tutti i direttori di tronco. Alle 11.36 in chiesa verrà deposta una corona in ricordo delle vittime.

Intanto oggi un comitato di famigliari delle vittime è tornato a chiedere la revoca della concessione ad Aspi.
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Cronaca


Ponte, i parenti delle vittime: "Non saremo alla celebrazione del crollo il 14 agosto"[/url]


La cerimonia si svolgerà in un capannone. Un luogo simbolico che unisce il ricordo della tragedia e la speranza per il futuro, perché proprio lì sta nascendo il primo pilone del nuovo viadotto pensato dall'architetto Renzo Piano come la chiglia di una nave. Alle 10 comincerà, in diretta Rai, la cerimonia religiosa celebrata dall'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco. Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rappresentanti del Governo, rappresentanti dei familiari delle vittime. Sono previsti gli interventi del sindaco, del governatore Toti, dei familiari delle vittime, del premier Conte e non è escluso quello di Mattarella.

Alle 11:36, momento in cui il ponte crollò, ci sarà il minuto di raccoglimento a cui il sindaco Marco Bucci invita a partecipare in qualunque luogo si trovi. Sarà accompagnato dal suono delle campane a lutto e dal sibilo delle sirene di tutte le navi in porto. Per far partecipare i cittadini alla commemorazione, visto che non era possibile aprire il capannone, il Comune ha piazzato due maxischermi nella zona nord e sud della vicina via 30 Giugno ed ha potenziato il servizio di trasporto pubblico per raggiungere la zona. Qui ci sarà anche un ambulatorio mobile con medico, infermiere e psichiatra, mentre in tutta la zona saranno in servizio 10 ambulanze e 10 team di soccorritori a piedi.

Gli sfollati del ponte Morandi, invece, hanno deciso portare avanti il loro rito collettivo, come fanno da 11 mesi: corteo verso il Polcevera, lancio di 43 rose bianche nel torrente e 43 rintocchi di campana tibetana.
"Chiediamo giustizia, come dovrebbero chiedere tutti gli italiani, perché cose del genere non avvengano mai più e le nostre vittime non siano morte invano". Egle Possetti, presidente del comitato delle famiglie delle vittime del Ponte Morandi, anticipa così la richiesta che sarà formulata domani, in occasione della commemorazione del primo anniversario della tragedia in cui persero la vita 43 persone.

"Ricordare è importante, purtroppo abbiamo sempre troppa poca memoria e invece noi vogliamo ricordare per evitare che certi errori si ripetano", dice ai microfoni del Tg3 Piemonte Egle Possetti, che un anno fa perse la sorella Claudia, morta nel crollo con i figli Camilla e Manuele di 12 e 16 anni e col marito Andrea Vittone, 49 anni, che aveva sposato venti giorni prima.

La famiglia viveva a Pinerolo (Torino), che questa sera ha ricordato le sue vittime con una cerimonia in piazza Vittorio Veneto. "Siamo sempre stati molto uniti, ora manca un pezzo di noi", osserva Egle, commossa per l'abbraccio dei concittadini.

"Abbiamo sentito tanta vicinanza, purtroppo non possiamo dire la stessa cosa per quanto riguarda il supporto del Paese...".
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