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Torino, volontanti di Forza Nuova contro il Pride: "Mafia del Pd"

"Odi l'Italia e vuoi vedere il suo popolo morire definitivamente? Partecipa al Torino Pride 2019. Gay Pride=mafia del Pd". Sono i volantini comparsi tra ieri e oggi in alcune sedi cittadine del Partito Democratico a Torino per iniziativa di Forza Nuova.
I volantini sono stati affissi davanti a circoli nelle zone della Crocetta, Mirafiori, Borgo San Paolo. "Collettivi studenteschi, partiti politici, sigle sindacali tutti uniti - si legge - a sostegno di una buffonata che offende l'intera città e la dignità umana. Siete succubi di logiche mondialiste malate che abbattono i diritti sociali del popolo, barattandoli per qualche capriccio che chiamate 'diritti civili'". E facendo riferimento a uno degli sponsor del Pride, un'agenzia di onoranze funebri, Forza Nuova conclude "il vostro destino è segnato: almeno lo sponsor ve lo siete scelto bene".
"Abbiamo ricordato a questi nemici dell'Italia - scrive Forza Nuova in una nota - che il popolo non ha più voglia di stare a guardarli mentre stuprano il futuro del nostro Paese, eliminando i diritti sociali in cambio di qualche capriccio che chiamano 'diritti civili'".
Immediata la replica di Francesca Druetti, del Comitato nazionale di Possibile: "Se ritengono con queste minacce idiote distribuite in giro di notte, di nascosto, di intimidire - dichiara Druetti - chi organizza il Pride e chi lo sostiene economicamente o con la propria adesione, si sbagliano di grosso".
"Sabato - aggiunge - saremo in piazza, di giorno, alla luce del sole, cosa che evidentemente gli autori del volantino non possono permettersi, a chiedere diritti per tutti e tutte, e tutti i diritti, sociali e civili, perché come dovrebbe ormai essere chiaro, chi li contrappone li nega entrambi".
"Il Pride - aggiunge Emanuele Busconi, portavoce di Possibile a Torino e attivista LGBTI+ - è una manifestazione fondamentale nella storia dei diritti e per la comunità tutta. Questi attacchi sono irricevibili, come anche la latitanza delle cariche istituzionali appena elette nei confronti di un evento che è evidentemente al centro dell'attenzione di chi semina odio".

"A Torino e in tutta Italia - conclude Gianmarco Capogna, portavoce di Possibile LGBTI+ - non ci faremo intimidire da queste manifestazioni di odio e di omobitransfobia. Continueremo a lottare per i diritti di tutte e tutti e a manifestare con orgoglio. Soprattutto quest'anno che ricorre il 50 anniversario dai moti di Stonewall, che con l'apporto fondamentale delle persone trans hanno dato il via alla stagione delle rivendicazioni".
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