Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Rimini, griffe contraffatte: due imprenditori arrestati e un sequestro da 18 milioni

RIMINI - Due imprenditori arrestati e un sequestro preventivo da 18 milioni di euro: è il bilancio dell'operazione Eden Brand della Guardia di Finanza di Rimini che ha scoperto un vasto commercio di griffe contraffatte. Agli arresti domiciliari un'imprenditrice di Riccione e il titolare di una ditta con sede a San Marino, residente a Talamello. Da questa mattina centinaia di militari appartenenti a 90 reparti della Guardia di Finanza in tutta Italia, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Rimini, stanno dando esecuzione all'ordinanza della gip del Tribunale di Rimini con la quale sono stati disposti due arresti domiciliari e due misure interdittive dell'esercizio della professione, nonché il sequestro preventivo di tre aziende, delle quote societarie di cinque società, 12 immobili, uno yacht e titoli e conti correnti per un totale di 18 milioni di euro.
Rimini, operazione false griffe: "La felpa? La pago 7 euro, la vendo a 100"
Rimini, griffe contraffatte: due imprenditori arrestati e un sequestro da 18 milioni

in riproduzione....
Condividi
Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle gli indagati hanno posto in essere un sofisticato meccanismo di frode grazie al quale hanno prodotto e commercializzato centinaia di migliaia di capi d'abbigliamento contraffatti, utilizzando l'escamotage della fraudolenta registrazione a San Marino di marchi già esistenti e internazionalmente tutelati. Le indagini, in poco più di un anno, hanno consentito di denunciare alla magistratura 35 soggetti e di individuare i canali di produzione, stoccaggio e vendita del materiale contraffatto, con imponenti sequestri sia in Italia che a San Marino. In pochi mesi di attività l'ammontare dei profitti illeciti realizzati dagli indagati è stato stimato in due milioni di euro poi reimpiegati, secondo l'accusa, in azienda. Da qui deriva la contestazione del reato di auto-riciclaggio.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Сентябрь 2019    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30