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Dopo il caffe e il panino arriva a Bologna anche il pasto sospeso

BOLOGNA - Prima un caffè, poi un panino pagato per chi ne avrebbe avuto bisogno, per chi non può permetterselo. Ora a Bologna arriva anche il "pasto sospeso". Camst e Cucine popolari hanno avviato l'iniziativa di solidarietà nei due ristoranti self-service, il C'entro di via dell'Indipendenza e il Bass'otto di via Ugo Bassi: dal 20 maggio al 21 giugno chiunque potrà donare uno o più pasti sospesi a favore delle persone in difficoltà e contribuire in questo modo a realizzare una cena organizzata in collaborazione con le Cucine popolari fondate da Roberto Morgantini.
"Abbiamo deciso di avviare la collaborazione con le Cucine popolari, realtà che stimiamo per l'impegno costante e la tenacia nel portare avanti il progetto di mensa aperta a tutti, perchè ne condividiamo i valori che ritroviamo anche nella storia della nostra azienda- ha detto Francesco Malaguti, presidente di Camst- ci siamo fatti contaminare da Roberto Morgantini, uomo pieno di energia e idee da condividere, e abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri locali, le nostre persone e i clienti. L'obiettivo è creare qualcosa di buono per la comunità, per la città e per le persone in difficoltà".
L'idea è di raccogliere per un mese pasti sospesi e organizzare una o più cene al Bass'otto, self-service nato negli anni sessanta proprio come mensa popolare. "Con un semplice gesto chiunque potrà dare un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà, regalando un'occasione speciale nel segno della condivisione del cibo e della generosità verso gli altri", ha aggiunto Malaguti. In occasione della presentazione dell'iniziativa al ristorante C'entro sono arrivate le prime donazioni: una signora ha donato 120 euro per i pasti sospesi.
Altri "pasti sospesi" sono stati donati dall'assessore comunale Matteo Lepore, dal vicesindaco Marilena Pillati, oltre che da Danilo Masotti. La cena di solidarietà sarà organizzata entro il mese di luglio al Bass'otto. Per ogni pasto donato sarà consegnato uno scontrino, al termine dell'iniziativa l'importo raccolto nei due ristoranti verrà interamente donato alle cucine popolari per la realizzazione dell'evento. Ora l'appello è ai bolognesi per donare un pasto. "Un'iniziativa che tocca nel profondo le persone- ha detto roberto morgantini, promotore delle cucine popolari- pensare che grazie a un semplice gesto una famiglia che non si può permettere di andare al ristorante potrà farlo, mi allarga il cuore. In un momento in cui l'odio sembra prevalere, questo è un gesto di grande solidarietà verso chi ha bisogno".

"Dopo biglietto per il teatro, caffè e pizza sospesi, grazie a camst e cucine popolari ora arriva il pasto sospeso in un luogo tradizionale del nostro centro storico, il bas'otto, in cui è nata la cucina popolare per le persone che lavoravano- ha detto l'assessore matteo lepore- un gesto di solidarietà quotidiano che chi viene alla camst d'ora in poi potrà fare".(Dires - redattore sociale)
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