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"Chiedo asilo" 40 anni dopo, appello degli ex scolari al maestro Roberto Benigni

"Chiedo asilo" 40 anni dopo, appello degli ex scolari al maestro Roberto Benigni

BOLOGNA - "Bambini, non mi guardate così, ho la pancia perché mi sento un bambino dentro: sono incinto. " loro giù a ridere e urlargli bugiaaaardo". Poi lasino, le crescentine, la neve in maggio.
Siamo nel 1979 e alla scuola materna Attilia Neri di Corticella prende servizio un maestro sui generis: prima di tutto è un uomo, condizione allepoca impensabile, poi si chiama Roberto Benigni. Quarantanni dopo, i piccoli protagonisti del film Chiedo asilo di Marco Ferreri (Orso dArgento a Berlino nel 1980) hanno lanciato un video-appello destinato proprio al regista de "La vita è bella", per chiedergli di tornare a Corticella e assistere con loro alla proiezione del film.
Linvito è per mercoledì 12 giugno al centro civico Michelini. Ed ecco lappello: "Buongiorno Roberto siamo i bambini che quarantanni fa parteciparono alle riprese del film Chiedo asilo presso la scuola materna Attilia Neri di Corticella, a Bologna. Questa esperienza ha segnato la nostra vita e ci farebbe molto piacere averti qui per ricordare questo film in estate".
"Chiedo Asilo" 40 anni dopo: appello a Roberto Benigni dei suoi ex piccoli attori
"Chiedo asilo" 40 anni dopo, appello degli ex scolari al maestro Roberto Benigni

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Lex presidente di quartiere Miriam Ridolfi ha ancora un'immagine in testa: "Zangheri mi chiamò per dirmi che Ferreri voleva girare un film sulle nostre materne - racconta - Io risposi che non avevo niente in contrario, a condizione che la troupe si limitasse a seguire tutto quello che succedeva a scuola. Ne discutemmo tutti insieme, coi genitori e gli insegnanti: allora le nostre scuole erano allavanguardia, si decideva tutto in assemblea, per davvero. Alla fine gli dissi: va bene ma noi non cambieremo niente, ci sarà solo un maestro in più".
Finì che la troupe di Chiedo asilo si fermò a Corticella per un mese e Benigni era diventato uno del quartiere, tanto da tornare poi per tagliare il nastro allinaugurazione della Coop di via Gorki. "Quando ci fu la proiezione del film con tutte le autorità cittadine il servizio dordine non voleva far entrare alcuni ragazzi coi capelli lunghi - ricorda Ridolfi - ma Benigni saltò su e ne andò a prendere uno: lo portò dentro in braccio".
L'album di "Chiedo asilo", foto di classe con Benigni
Una bidella, Gianna Benvenuti, ricorda soprattutto il dolce che la mamma di Benigni gli preparava per venire sul set: "Era giallo, al cucchiaio, tipo mascarpone e lui lo offriva a tutti. Poi portava sempre le camice tirate giù fin sulle mani, anche se erano di marca. Ed era pieno di donne".
Allex bambina Chiara Cevenini invece sono rimasti impressi i papaveri. "Ce li fecero raccogliere lungo una collina, poi però dovettero rigirare la scena e li riattaccarono con lo scotch, mi colpì tanto che non l'ho mai dimenticato". Mentre Lara BellAstri (quella che parla nel video) ora è diventata un attrice. "Ferreri mi disse che avrei avuto un futuro nello spettacolo: indovinò".
Poi c'è Roberto Amaro, che adesso fa linfermiere e vive a Belluno. "Con la Linda, la mia morosetta di allora, eravamo i due attori più piccoli e i più coccolati dade. Il film l'ho rivisto spesso, in adolescenza lo usavo per rimorchiare, anche se forse lho veramente capito solo adesso, a quarantanni. Benigni mi chiamava Robertino: lho sempre considerato un amico, anche se non lho mai più rivisto. Speriamo che accolga il nostro invito, o che almeno ci mandi un videomessaggio.
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