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Napoli, sparatoria in ospedale contro un ragazzo ferito

“Credo proprio che questa notte sia stato oltrepassato ogni limite. Di questo passo arriveremo ai camici bianchi antiproiettile”, dice il commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva dopo la sparatoria avvenuta la scorsa notte nel cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini.
Alle 2.10 sicario con il volto coperto da casco integrale ha fatto irruzione all’interno del presidio, dove era stato appena accompagnato un ventiduenne ferito alle gambe in un agguato, e ha sparato almeno quattro volte “tra la folla - sottolinea Verdoliva - ad altezza d’uomo, senza curarsi del fatto che, sulle scale del pronto soccorso, c’erano almeno quattro o cinque persone. Poteva essere una strage”.
Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia Napoli Centro. Sotto choc pazienti e personale. “Ci sentiamo come in guerra”, dice amareggiata la direttrice sanitaria dell’ospedale Maria Corvino.
Il colpo ha trapassato entrambe le gambe della vittima ed è uscito. "Le condizioni cliniche del paziente", riporta il referto, "sono stabili".
Napoli, sparatoria in ospedale contro un ragazzo ferito

Foto Riccardo Siano
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Sparatoria in ospedale a Napoli, cosa è accaduto


Un 22 enne, V.R., era stato trovato da alcuni ragazzi ferito alle gambe in via Toledo, all'altezza di vico Sergente Maggiore, ed era stato portato al pronto soccorso dell'ospedale del cuore della Pignasecca, popolare rione napoletano.

Poco dopo, l'uomo armato è arrivato nel piazzale del nosocomio e ha sparato senza colpire nessuno per poi dileguarsi. Indagini da parte dei carabinieri. Trovati quattro bossoli.

Sparatoria in ospedale a Napoli, il racconto dei testimoni


Un'azione solitaria "che poteva provocare sicuramente vittime all'interno dell'ospedale". Il racconto chi stanotte presidiava il pronto soccorso del Pellegrini a Napoli è da brividi.

Mentre una guardia giurata prestava soccorso al ragazzo giunto ferito in ospedale, dando le spalle all'ingresso, un uomo, probabilmente lo stesso autore del precedente ferimento del ragazzo, ha scavalcato la sbarra, con il viso coperto da casco integrale ed arma in pugno ha cominciato a sparare ad altezza d'uomo all'indirizzo degli ascensori e della scala che dà accesso al pronto soccorso.

"Una scena mai vista, lavoro qui al pronto soccorso da anni e alla violenza sono abituato, con parenti di gente ferita in agguati che sfogano la loro rabbia su di noi e sull'ospedale, ma quello che è successo stanotte le ha superate tutte".


Napoli, agguato in ospedale, racconto choc. "Potevano esserci vittime"
Napoli, sparatoria in ospedale contro un ragazzo ferito

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Sparatoria in ospedale a Napoli, un infermiere: "Ci vuole più vigilanza"


Peppe, un infermiere che nei turni di notte del pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini di Napoli ha passato la sua vita, questa mattina racconta: "Eravamo tutti intenti a soccorrere il ragazzo ferito, come sempre con l'aiuto di guardie giurate quando si è scatenato l'inferno. Si è intravisto un uomo che a volto coperto ha cominciato a sparare verso di noi. Un miracolo che nessuno sia stato colpito. Qui ci sarebbe bisogno di una vigilanza della polizia h24 ma mi rendo conto delle cose che succedono in città che i poliziotti non possono essere dappertutto". L'infermiere aggiunge: "mi fa piacere che subito, già dalle prime ore di stamattina in ospedale è arrivato il vertice dell'Asl a portare solidarietà a chi era presente".


Agguato in ospedale, il commissario Asl Napoli 1: "Non posso pensare a camici antiproiettile"
Napoli, sparatoria in ospedale contro un ragazzo ferito

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Sparatoria in ospedale a Napoli, il commissario starordinario


"Non posso pensare di fornire ad infermieri e dottori un camice antiproiettile", dice provocatoriamente Ciro Verdoliva, commissario straordinario dell'Asl Napoli 1 giunto sul posto a dare solidarietà agli operatori sanitari. Gente che lavora, che è qui a prestare soccorso non può trovarsi all'improvviso come in una zona di guerra. L'episodio è grave e terribile. Ciò nonostante - e questo afferma ancora la loro professionalità - gli operatori sono subito tornati al lavoro".
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