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Decifrato il libro del mistero: arriva da Ischia il manoscritto Voynich

Cè un affascinante intreccio con lisola dIschia nella vicenda che sta intrigando il mondo: arriva infatti dal Castello aragonese il manoscritto Voynich, uno dei testi più misteriosi di tutti i tempi, scritto a metà del 400 in una lingua romanza antica ed estinta e appena decifrato da Gerard Cheshire dell'università britannica di Bristol, che ha pubblicato la ricerca sulla rivista Romance Studies.
Una notizia accolta con entusiasmo dalla comunità scientifica, che da tempo sinterrogava invano sul testo, quasi un rompicapo per crittografi esperti, e dagli appassionati del genere, che non ha mancato di risvegliare linteresse degli storici isolani: si tratta di unenciclopedia illustrata realizzata da monache domenicane per Maria di Castiglia, regina di Aragona e moglie del re Alfonso V.
Decifrato il libro del mistero: arriva da Ischia il manoscritto Voynich

Foto Ansa
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Lisola dIschia si legge nellarticolo è storicamente famosa per le sue calde acque termali dorigine vulcanica, che esistono tuttora. Il manoscritto ha diverse immagini di donne nude che vi fanno il bagno, sia a scopo ricreativo che terapeutico. Ci sono anche immagini della regina Maria e della sua corte mentre dialogano daffari durante i bagni.
Interessanti anche alcune considerazioni del ricercatore, che sottolinea come la lingua e il sistema di scrittura di Ischia risentissero, allepoca, dellisolamento socioculturale, politico e religioso della vita sullisola: il manoscritto utilizza in effetti una lingua estinta che, spiega il ricercatore, ha preceduto le lingue romanze moderne, delle quali fa parte l'italiano, e che era utilizzata nel linguaggio quotidiano, ma non in quello scritto: il suo alfabeto combina simboli familiari ad altri insoliti, usa le lettere come punteggiatura ed è costellato di abbreviazioni di parole latine.

Dalla ricerca emerge che il manoscritto è un compendio di rimedi erboristici, bagni terapeutici e letture astrologiche riguardanti questioni di cuore, di mente e di riproduzione, secondo le credenze del periodo.
Quando ho realizzato l'entità del risultato, sia in termini di importanza linguistica che di rivelazioni sulle origini e il contenuto del testo mi sono sentito incredulo ed eccitato, ha detto Cheshire.
Ma dove si trova oggi il manoscritto? E conservato alluniversità americana di Yale e deve peraltro il suo nome dall'antiquario polacco Wilfrid Voynich, che lo acquistò nel 1912, anno in cui il Castello Aragonese di Ischia fu acquistato allasta da privati, la famiglia Mattera. E la notizia di queste ore è accolta con entusiasmo anche dai nipoti di Nicola, che promettono di approfondire il legame tra lisola e quel testo, mostrato per la prima volta al pubblico nel 1915, quando le sue intriganti illustrazioni (tra cui una mappa che racconta la missione di salvataggio via nave, guidata dalla regina Maria, per salvare i sopravvissuti di un'eruzione vulcanica vicino all'isola di Vulcano, nel 1444) e i simboli sconosciuti catturarono l'immaginazione degli studiosi di tutto il mondo. Vi si interessò anche lFBI, che provò a decifrarlo durante la guerra fredda, convinta che fosse opera della propaganda comunista.
Mille affascinanti storie custodite in un manoscritto, che ora torna a rivelarsi. Raccontando anche Ischia, che non vede lora di scoprire angoli di un passato remoto solo allapparenza impenetrabile.
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