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Roma, tensioni Casal Bruciato per casa a rom: denunciato chi grido "Ti stupro". Papa incontra la famiglia

Papa Francesco ha incontrato e salutato la famiglia rom al centro delle forti proteste per l'assegnazione di una casa popolare a Casal Bruciato. L'incontro è avvenuto in privato nella sagrestia della Basilica di San Giovanni in Laterano, prima che il Papa iniziasse l'incontro con il clero e i fedeli della diocesi. "Oggi incontreremo il Papa", aveva detto il capofamiglia in mattinata, "Lo ringraziamo per l'invito e per aver mandato nella nostra casa il vescovo ausiliare. Non so cosa gli diremo, pregheremo insieme. Per me siamo tutti uguali".
Casal Bruciato, la famiglia rom esce per incontrare il Papa e dai balconi spuntano i tricolori
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Intanto arrivano le prime denunce per le proteste avvenute nei giorni scorsi. Secondo quanto si è appreso, tra questi ci sarebbe anche chi ha urlato la frase "ti stupro" al passaggio della donna rom con la bambina. Identificati e denunciati anche chi ha insultato con frasi razziste la famiglia rom. Gli investigatori sono al lavoro per individuare con esattezza tutti i responsabili che, rischiano denunce per minacce, istigazione all'odio razziale e violenza privata.
Casal Bruciato, la famiglia rom: "Insulti e offese? Hanno sbagliato ma perdoniamo tutti"
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Ieri il giovane, identificato grazie alle immagini delle telecamere, aveva provato a discolparsi. "Quello che è successo, di aver detto a quella signora rom, quello che tutti i giornali scrivono, ovvero che le avrei detto 'ti stupro', io non lo ho mai detto - aveva detto Daniele - Gli ho detto tante altre brutte parole e mi scuso con lei per averle dette, il momento era quello che era, non si ragionava tanto bene. Io non appartengo a CasaPound, a nessun loro movimento, non sono iscritto, stavo lì da semplice cittadino. Non sono un militante di CasaPound, ma ho partecipato ad alcune loro iniziative" come dimostrano alcune immagini diffuse in Rete che lo ritraggono col giubbotto con i simboli di CasaPound e al fianco di esponenti del movimento di estrema destra. Sui suoi profili social anche post negazionisti come quello con a foto di Hitler con l'agghiacciante scritta: "Ma quale Olocausto? So morti tutti de epilessia".
Casal Bruciato, Raggi: "Famiglia rom ha diritto alla casa: legge si rispetta"
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Insulti e accuse anche contro Virginia Raggi, che sempre nella giornata di ieri era andato a far visita alla coppia bosniaca e ai loro 12 figli, asserragliati nell'appartamento di via Satta. "Questa famiglia risulta legittima assegnataria di un alloggio - ha sottolineato la sindaca colpita da una raffica di offese anche sessiste da parte dei manifestanti - Ha diritto di entrare e la legge si rispetta. Siamo andati a conoscerli e sono terrorizzati. Abbiamo avuto modo di far conoscere questa famiglia ad alcuni condomini. Chi insulta i bambini e minaccia di stuprare le donne forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non è questa una società in cui si può continuare a vivere" aveva concluso Raggi che poco dopo si è trovato a dover affrontare anche le bordate e l'irritazione di Luigi Di Maio. Prima si aiutano i romani, gli italiani, poi tutti gli altri, aveva ragionato il leader M5S - indispettito - anche per la tempistica con cui la sindaca, in un giorno particolarmente importante per il M5S al governo, aveva scelto di mettere in campo la sua iniziativa.
Intanto cala la tensione del quartiere della periferia est. Niente più gazebo con le bandiere tricolore stamattina nel cortile davanti al portone di via Satta. Radunati nel cortile una quindicina di abitanti. L'area rimane presidiata da alcuni agenti delle forze dell'ordine e due blindati fermi davanti agli ingressi del piazzale. Intanto la famiglia dei nomadi è nell'abitazione al secondo piano. Alcuni guardano da dietro le finestre cosa accade in strada.
"Noi da qua non ci muoviamo. Abbiamo aspettato tanto per avere una casa. C'è una graduatoria e non è giusto rinunciare" ha ribadito una componente della famiglia rom che vive nell'alloggio popolare assegnato dal Comune in via Satta. "Stiamo facendo di tutto per farci accettare dalla gente del posto" ha concluso. E secondo quanto riferisce la presidente del municipio IV Roberta Della Casa, sarebbe stato chiesto l'allaccio delle utenze.
"Oggi va meglio - racconta papà Imer - stamattina sono uscito a fare colazione al bar ma non so dopo come andrà, vedremo nei prossimi giorni. Ho aspettato tanto tempo per questa casa e devo rimanere qui" ha raccontato Imer. "Siamo molto preoccupati - aggiunge - mia figlia di 3 anni non dorme da quattro giorni, si sveglia continuamente. L'altra di 9 anni ha avuto il panico". L'uomo spiega che vive a Roma da 30 anni. "Pulisco cantine - ha raccontato - faccio il mercatino a Boccea, vendo e compro auto".
"A Casal Bruciato riapriremo la sezione del Pd. Non si può andare in questi quartieri solo quando esplode la protesta, come ha fatto pure giustamente la sindaca Raggi; bisogna starci 365 giorni all'anno, tornare nei luoghi dove la vita, se non ci sono politica e servizi, può provocare questi istinti" l'ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti a Corrierelive
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