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Ferrara, il segretario della Lega minaccia un cronista: "Sei un verme, ti aspetto sotto lo scalone" del Municipio

Ferrara, il segretario della Lega minaccia un cronista: "Sei un verme, ti aspetto sotto lo scalone" del Municipio
Foto dal profilo Facebook
FERRARA - E' polemica a Ferrara tra il segretario comunale della Lega e candidato alle prossime elezioni Nicola Lodi e l'assessore ai lavori pubblici, in corsa per la carica di primo cittadino con il Pd, Aldo Modonesi. Tutto è nato da un post su Facebook di Lodi, che ha attaccato duramente un giornalista di una testata locale (senza mai citarlo) definendolo "verme" e accusandolo di "essere al servizio di chi a giorni perderà il potere e di conseguenza la perdita di guadagni", per aver annunciato "dossier e altro sulla mia persona, rigorosamente dopo la presentazione delle liste".
"A questo giornalista dico che sorrido e aspetto il 26 maggio - ha scritto ancora Lodi, allegando anche una foto del suo casellario giudiziario -, lo aspetto sotto lo scalone e assicuro (di solito non lascio perdere) che davanti a migliaia di ferraresi sarà deriso, la querela non mi intimidisce".
Alle frasi di Lodi ha replicato senza troppi giri di parole Modenesi, sempre su Facebook: "Oggi chiama verme un professionista e cerca di intimidirlo dicendo che lo aspetterà sotto lo scalone del Municipio per deriderlo pubblicamente; domani potrebbe toccare a qualsiasi altro giornalista che ha la sola colpa di fare il suo mestiere sollevando dubbi e ponendo domande". Poi Modonesi chiama in causa anche il candidato sindaco leghista Alan Fabbri e i capofila di due liste civiche che lo sostengono, Andrea Maggi e Riccardo Forni, entrambi giornalisti, 'colpevoli' a suo dire di non prendere "una posizione forte" sulla vicenda. Infine, si domanda: "E questi sarebbero gli uomini che vogliono amministrare Ferrara?".
Non si fa attendere la reazione del sindacato dei giornalisti: "Ancora un politico che reagisce con insulti e minacce di fronte ai giornalisti che fanno domande. È un attacco inaccettabile quello del capolista della Lega a Ferrara Nicola Lodi che sta cercando di delegittimare un giornalista ed una testata locale senza tuttavia mai citarli" sostengono Fnsi e l'Aser. "Insultare i giornalisti significa attaccare il concetto stesso di libera stampa e, cioè, il diritto di ogni cittadino ad essere informato, condizione alla base dell'articolo 21 della Costituzione. Gli insulti e le minacce sono il chiaro tentativo di cancellare le voci critiche, per lasciare spazio alla propaganda populista e alla disinformazione. Il capolista della Lega accetti il confronto democratico: le giornaliste e i giornalisti della città emiliana non si lasceranno intimidire e continueranno ad assicurare ai cittadini il diritto ad essere informati".
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