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Il comizio di Salvini dal balcone del Duce a Forli: e polemica

FORLì - Il tour elettorare in Emilia Romagna di Matteo Salvini si è concluso ieri sera a Forlì. Con un fuori programma che ha scatenato polemiche: il vice premier e ministro dell'Interno ha parlato al suo elettorato dal balcone del municipio, lo stesso dal quale Benito Mussolini aveva assistito all’uccisione dei partigiani - impiccati ai lampioni - e aveva tenuto diversi comizi. "Usare il balcone del Municipio su piazza Saffi per parlare a una (per la verità scarsa) platea di un comizio sembra scimmiottare le adunate anteguerra del regime" attacca il sindaco dem Davide Drei.
Ma l'indignazione è di tanti: era partita già nella piazza al grido di "fascista" e si scatena via social dopo che Salvini stesso ha immortalato stamattina con un tweet e via Facebook il comizio commentando "Uno spettacolo ieri sera! Comizio sotto l'acqua affacciato dal balcone sulla piazza principale di #Forlì! Se lo sa la Boldrini...".
Forli, Salvini parla dallo stesso balcone di Mussolini. E scoppia la polemica
Il comizio di Salvini dal balcone del Duce a Forli: e polemica

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Quello a cui si è assistito a Forlì, sottolinea il sindaco Drei "è qualcosa di penoso". Oltre che uno strappo ai regolamenti che non autorizzano l'uso di certi spazi per i comizi. "Usare la funzione di ministro dell'Interno per usare ogni spazio al di fuori dei regolamenti comunali, confondendo il ruolo istituzionale con quello del segretario di un partito, è un dispetto ai valori costituzionali basilari su cui si fonda l'Italia. Una brutta serata purtroppo per la nostra città - conclude Drei - un pessimo modo di fare campagna elettorale, non all'altezza della storia democratica di Forlì".
Il candidato sindaco del centro sinistra Giorgio Calderoni contesta la violazione delle regole istituzionali: "Colpisce che il primo garante della regolarità della competizione elettorale utilizzi in modo improprio la casa di tutti, che è la sede del Municipio di Forlì, e si comporti in maniera sfacciatamente di parte affacciandosi al balcone del Palazzo comunale, come in tutto l’arco della vita democratica della nostra città non si era mai visto". Di "sfregio" alla città parla anche la Cgil locale: uno sfregio, scrive il sindacato in una nota, in particolare "alla Piazza intitolata alla memoria di Aurelio Saffi che custodisce il sacrario ai caduti per la libertà a memoria dei 465 giovani partigiani morti per restituire la Democrazia e la libertà alla nostra città e al nostro Paese".
Per il deputato Pd Marco Di Maio Salvini "impone la sua autorità e in sfregio alle regole e alla storia della città, fa il suo comizio affacciato al balcone della piazza. Come Mussolini nel Ventennio. Vergognoso, esser ministri non significa stare al di sopra della legge”.
Dopo le contestazioni e gli scontri a Modena, il vice premier leghista ha tenuto il comizio a Forlì, spostato causa pioggia nel salone comunale. Ma poi lo ha tenuto dal balcone: Il 26 maggio le terre tradizionalmente rosse si sveglieranno colorate di verde e azzurro. Faremo la storia di Forlì e della Romagna" le sue parole, nel suo stile. A chi in fondo alla piazza lo ha contestato con fischi e cantando ‘Bella Ciao’ Salvini ha reagito sprezzante: "Se voi cinquanta sfigati volete i clandestini a casa vostra, pagateveli. Vi farebbero bene sei mesi di servizio militare negli Alpini".
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