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Genova, e morto uno dei "quattro amici al bar" della canzone di Gino Paoli

Genova, e morto uno dei "quattro amici al bar" della canzone di Gino Paoli

Era uno dei “Quattro amici al bar” della celebre canzone di Gino Paoli. Giulio Frezza, skipper di 81 anni non era un personaggio inventato bensì davvero uno dei miglior amici del cantautore genovese che assieme a lui e ad altri due amici a cavallo fra gli anni 70 e 80 comprano la licenza di un bar il “Caffè Porto Franco” nella zona di Sottoripa vicino a quella zona oggi recuperata ma un tempo il vero angiporto genovese. Lo rilevano assieme ai fratelli Ottavio e Giorgio Celadon e diventa uno dei ritrovi di artisti, musicisti e di tanti genovesi di una città molto diversa e sicuramente più giovane.

Frezza è morto pochi giorni fa a Genova e ai suoi funerali ha partecipato Gino Paoli.

“Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo, destinati a qualche cosa in più che a una donna ed un impiego in banca” era l’intro della canzone che descriveva bene lo spirito di un'epoca e di un gruppo di giovani.

A Frezza, Gino Paoli aveva anche dedicato una canzone, una decina di anni, fa intitolata Il Marinaio: “Solo lui può dare, dare del tu al mare, lui che il mare odia, lui che il mare ama”.

Del gruppo di amici faceva parte anche l'architetto Renzo Piano che condivideva con Frezza l'amore per la vela. Piano in un necrologio sul SecoloXIX ha così salutato Giulio: "Buon vento amico mio".
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