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Imperia, un branco di bovini inselvatichiti forse la causa della morte di una torinese al col di Nava

Imperia, un branco di bovini inselvatichiti forse la causa della morte di una torinese al col di Nava
Una dele mucche selvatiche che circolano nella zona di Masone a levante di Genova. Un gruppo di cineasti aveva collocato videocamere con sensori notturni per realizzare un documentario sulle "Vacche ribelli".
Fino a oggi le mandrie di bovini tornate allo stato selvaggio che circolano indisturbate sui monti delle riviere di levante e di ponente della Liguria sembravano solo una surreale trasformazione del mondo contadino, una curiosità che pareva fatta apposta per giochi di parole.
Ma ora che proprio un branco di mucche selvagge potrebbe essere all’origine della morte di una donna, la situazione cambia.
E’ questa, infatti, una delle ipotesi seguite dalla procura di Imperia che dal 14 luglio scorso, giorno del ritrovamento del cadavere cerca di capire chi o cosa abbia ucciso Silvia Crosetto, l'insegnate di 44 anni di Moncalieri, trovata morta sul ciglio della statale 28 del col di Nava, nel comune di Cesio, al Passo del Ginestro, nell'entroterra di Imperia al confine con la provincia di Cuneo.
Da oggi c’è anche un indagato per omicidio colposo nell’inchiesta. La procura non lascia filtrare nulla ma non è escluso, anche in base alle indagini svolte nella zona dai carabinieri, che possa trattarsi di un allevatore, o perlomeno del proprietario di una mandria lasciata incustodita.
Da almeno un anno infatti, vengono segnalati danni alle coltivazioni e alle staccionate in due zone dell’imperiese. La prima a Evigno alle spalle di Diano Marina. La seconda a Rezzo, comune che confina con Cesio e si trova anche lui a ridosso del col di Nava. In molti casi le segnalazioni hanno riguardato pericoli per la viabilità. Automobilisti o motociclisti che si sono ritrovati all’improvviso diversi bovini sulla strada.
Non solo. Già lo scorso luglio il tipo di ferite riscontrate sul corpo della donna avevano fatto ipotizzare all’aggressione di un toro. E quasi sempre, questi branchi di mucche selvatiche sono guidate da uno o più tori.
La donna fu trovata sul ciglio della strada dalla parte opposta a dove aveva lasciato l'auto con la portiera aperta e l'autoradio accesa. Fu un'anziana coppia di Testico (Savona), in transito nella zona, a dare l'allarme. La donna stava rincasando, dopo aver incontrato la madre ad Andora. L’ipotesi che possa essersi fermata a causa delle presenza dei bovini e sia poi stata in qualche modo travolta o aggredita ora non è più così campata in aria.
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