Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Pagavano fino a 15 mila euro per un diploma falso che aprisse le porte della scuola pubblica

Pagavano fino a 15 mila euro per un diploma falso che aprisse le porte della scuola pubblica

Pagavano fino a 15mila euro per avere un diploma falso, ma anche per lavorare nella scuola privata e ottenere così un punteggio alto per avere un contratto nelle scuole pubbliche come bidelli, tecnici o segretari. I racconti fatti ai sindacati dai lavoratori, licenziati in questi mesi dalle scuole del Torinese che su invito dell'Ufficio scolastico provinciale hanno avviato i controlli sulle certificazioni, confermano come dietro all'intera vicenda ci sia un'organizzazione.

Sul caso - rivelato da Repubblica Torino oggi in edicola - arriva una condanna unanime da parte dei sindacati: Quanto è accaduto è inaccettabile. Va tutelato il diritto di chi si è comportato in modo onesto e condannato chi porta avanti pratiche truffaldine tuona Luisa Limone, segretaria regionale della Flc Cgil - Il numero dei posti disponibili e delle assunzioni a tempo indeterminato è molto più basso di quanto servirebbe e deve però far riflettere che si sia arrivati a questa situazione. Mi sembra molto preoccupante per il sistema. Va apprezzato l'atteggiamento degli uffici scolastici regionale e provinciale. Il passo successivo però deve guardare verso una stabilizzazione dei precari. Durissima anche la segretaria torinese della Cisl Scuola, Teresa Olivieri: I falsi e chi li ha fatti vanno condannati ragiona Trovo che sia inquietante anche la disponibilità alla truffa di queste persone che sapevano, nella maggior parte dei casi, che i diplomi erano falsi e si sono piegati a pagare cifre importanti.

Da ottobre a oggi almeno 110 persone sono state licenziate e la posizione di 146 è al vaglio della procura di Torino dopo che l'Usp ha segnalato il caso ai magistrati. Le false attestazioni e i lavoratori arrivano tutti da Campania, Calabria e Sicilia: Dopo alcune segnalazioni da parte delle scuole abbiamo ritenuto opportuno un intervento sulla tematica racconta il direttore dell'USp Stefano Suraniti - L'inserimento di numerosi aspiranti con età molto giovane con punteggio molto alti, sia per i titoli che per i servizi svolti era sospetto anche perché i titoli spesso erano conseguiti in scuole paritarie di altre regioni e il servizio era svolto, spesso per poche ore, in scuole paritarie di altre regioni; pertanto abbiamo chiesto alle scuole di verificare il versamento dei contributi presso lInps ed è spesso risultato che tale versamento era assente.

La cosa è stata confermata anche dai sindacati che hanno raccolto le lamentele di queste persone: Per lavorare un'ora o due a settimana e avere il massimo punteggio a fine anno pagavano somme importanti, dai 5 ai 15mila euro a seconda del periodo e delle attività raccontano i sindacalisti C'è chi ha rinunciato a un lavoro al Sud per trasferirsi qua e ora ha perso tutto.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2019    »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930