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Abusi su una bimba a Napoli: fermato lo zio. Ha confessato

Approfittando della momentanea assenza della madre ha preso in braccio la nipotina, figlia della cognata, l'ha portata dietro un cespuglio nei pressi del campo rom alla periferia orientale di Napoli dove il nucleo familiare vive e l'ha violentata. Ancora una volta è un componente della famiglia l'orco: si tratta dello zio (marito della sorella della mamma, ndr) della piccola vittima, quattro anni, rintracciato e bloccato ieri, dopo qualche giorno di fuga, dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli.
A loro e al pm, in Questura, la scorsa notte, nel corso di un lungo interrogatorio, ha confessato le sue colpe. Nei confronti dell'uomo, quarantenne romeno, è stato emesso un provvedimento di fermo per violenza sessuale su minore che ora attende solo la convalida del gip.
Nei giorni scorsi il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, colui che ha reso nota la vicenda, ha chiesto il "pugno duro" nei confronti del reo confesso. A denunciarlo è stata la madre della bimba, secondo Borrelli "rompendo un tabù", che lo ha colto con la bambina in braccio, immediatamente dopo le violenze.
Lui ha subito capito di essere stato scoperto dalla donna e non ha esitato a fuggire. La mamma della bimba, malgrado fosse stata colta dalla disperazione ha mantenuto la lucidità necessaria per soccorrere la figlia e portarla nell'ospedale pediatrico Santobono della città dove i sanitari hanno confermato i suoi atroci sospetti.
A questo punto non ha esitato: ha raccolto le forze e denunciato il cognato all'autorità giudiziaria. Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla sezione fasce deboli della Procura (sostituto procuratore Santulli, procuratore aggiunto Falcone), hanno consentito di rintracciare ieri l'uomo nei pressi della stazione ferroviaria della Circumvesuviana del quartiere Barra dove, sembra, stesse per incontrare la moglie con la quale era entrato più volte in contatto telefonico attraverso diversi cellulari. Nel frattempo, la piccola è stata sottoposta a un'altra visita, nel Secondo Policlinico di Napoli, dove si trova tuttora. Anche questa ha confermato le violenze. Per fortuna le sue condizioni di salute sono in via di miglioramento.
L'attenzione degli inquirenti è ora rivolta agli altri due figli della donna, che hanno 10 e 8 anni. Il padre è costretto a sottoporsi a delle sedute di fisioterapia in quanto rimasto recentemente vittima di un incidente. E la coppia si rivolgeva anche al cognato per tenere d'occhio i propri figli. Le indagini della Polizia mirano anche a fare luce su eventuali altre persone che avrebbero favorito la fuga dell'accusato.
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