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Condominio in guerra contro coppia gay, un anno in appello al "sobillatore"

Nessuno sconto per il "sobillatore" del condominio omofobo di via Paravia 14. Raimondo Marietta Aleina, 64 anni, è stato condannato a un anno per stalking anche in appello con la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento di un risarcimento di cinquemila euro per ciascuno dei due condomini perseguitati in un anno e mezzo di convivenza tra l'estate 2013 e il 2014.
Listigatore degli inquilini che esercitava un potere di fatto nellambito del condominio, secondo il giudice di primo grado, era consapevole del clima omofobo che regnava tra gli abitanti del palazzo. E lo sfruttava per ottenere lappoggio nella sua battaglia contri i due giovani fidanzati (oggi ex). Avevano vietato loro di prendere lascensore fermandolo ai piani bassi. Dobbiamo bloccarli su per le scale e massacrarli di botte, ha detto un giorno Marietta Aleina.
Linsofferenza condominiale, sempre fomentata dallimputato, è stata evidente fin da subito dopo che i due ragazzi hanno deciso di mettere in chiaro la loro posizione: Siamo una coppia e ci siamo trasferiti qui per stare insieme avevano detto, pensando di stroncare sul nascere occhiate e pettegolezzi. Senza immaginare che la loro dichiarazione avrebbe scatenato una vera guerra. Voi non sapete contro chi vi state mettendo e la prossima volta ti sparo in testa sono solo alcune delle minacce ricevute nei quasi due anni in cui la coppia ha condiviso lalloggio allultimo piano del palazzo.
Al culmine della disperazione, i due, che avevano deciso di vendere la casa e trasferirsi altrove, hanno denunciato però la persecuzione di cui sono stati vittime. Al processo il pm Cesare Parodi aveva chiesto otto mesi di reclusione per Marietta. Ma il giudice aveva voluto infliggere una pena esemplare, condannando limputato, come pure questa mattina ha fatto la Corte dappello. I miei clienti sono ragionevolmente soddisfatti di aver visto riconosciuto il loro diritto a essere rispettati dice lavvocato Anna Ronfani che assiste le due vittime - Questa sentenza stigmatizza un comportamento violento e omofobico ed è una bella notizia proprio in questi giorni in cui si parla tanto di famiglia.
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