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Morti da emoderivati, assolti Poggiolini e altri otto imputati

Morti da emoderivati, assolti Poggiolini e altri otto imputati
Duilio Poggiolini
L’ex direttore generale del ministero della Sanità Duilio Poggiolini e altri otto imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste nel processo sulle morti di pazienti emofiliaci causate da virus contratti dopo la somministrazione di emoderivati. I fatti si riferivano all’ipotesi di omicidio colposo plurimo riferite alla morte di otto persone, l’ultima deceduta nel 2011.
La sentenza è stata emessa dal giudice Antonio Palumbo dopo oltre due anni di processo e sessanta udienze. Anche il pm Lucio Giugliano nella sua requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione ritenendo che non sia stato possibile accertare, pur in presenza di un nesso di causalità fra i decessi e la somministrazione del prodotto, quale emoderivato avesse specificamente provocato il contagio del singolo paziente.
Oltre a Poggiolini (difeso dall’avvocato Luigi Ferrante) sono stati assolti tra gli altri anche i manager Enzo Bucci, Giovanni Rinaldi (entrambi difesi dall'avvocato Alfonso Maria Stile) e Roberto Passino, che devono rispondere dell'accusa di omicidio colposo plurimo con riferimento alla morte di otto persone, l'ultima deceduta nel 2011.
L’avvocato Luigi Ferrante, difensore del professore Duilio Poggiolini, esprime "viva soddisfazione per la sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste, emessa dal Tribunale di Napoli: al contempo, il penalista "rileva con amarezza, che nonostante fosse chiarissima la normativa in questione, che riferiva la responsabilità dei controlli sugli emoderivati ad Organi ed Istituzioni diverse dalla Direzione Generale del Servizio Farmaceutico, siano stati necessari ben 23 anni per liberare il proprio assistito da una così pesante contestazione. Ció al netto di ogni considerazione, sulla assenza totale di qualsiasi elemento probatorio concreto per ritenere sussistente un rapporto di causalità tra le infezioni ed i decessi, nonchè sulla prova di condotte omissive in relazione ai protocolli amministrativi che venivano aggiornati tempestivamente e parallelamente ai progressi del mondo scientifico sulle procedure di inattivazione virale ed individuazione dei vari virus".
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