Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Imane: nessuna traccia di radioattivit?

Nessuna traccia di radioattività nel corpo di Imane Fadil, la testimone dei processi Ruby, morta il 1 marzo scorso. E' questo l'esito dei primi accertamenti condotti da un pool di consulenti disposti dalla Procura di Milano che però non esclude che la modella sia stata avvelenata con metalli pesanti - nel suo sangue c'erano tracce di cadmio, cromo, antimonio, cobalto e molibdeno molto superiori alla media - o che sia morta per una rara malattia autoimmune. Ancora da capire se saranno chiesti ulteriori accertamenti.
Da quanto si è appreso i prelievi sono stati effettuati sul fegato e su un rene ieri pomeriggio tra le 14 e le 17.30.

Già dalle prime analisi non sono emerse macroscopiche evidenze di radioattività. Dopo i prelievi i campioni sono stati messi in appositi contenitori e inviati sia all'Arpa di Milano sia all'Istituto di Fisica dell'Università Statale.
In base all'esito delle analisi -si apprende- appare "sempre più improbabile" che Fadil sia stata contaminata da sostanze radiottive. L'ultima parola però spetta al Centro ricerche Casaccia dell'Enea vicino a Roma. Inizialmente i sospetti sulla presunta presenza di sostanze radioattive nel corpo della giovane erano dovuti al risultato parziale di analisi effettate sulle urine.
Morte Fadil, i vicini di casa: ''Provata dai processi ma piena di vita, una combattente che cercava la verit?"
Imane: nessuna traccia di radioattivit?

in riproduzione....
Condividi
L'operazione iniziata ieri nel laboratorio di Medicina legale ha riguardato gli organi interni, in particolare fegato e reni, dove oltre a eventuali tracce di radioattività potrebbe essere presente la 'verà concentrazione di metalli trovati in "valori elevati ma non mortali" nel corpo dell'ex modella morta all'Humanitas, dopo circa un mese di agonia, per cause da accertare. Gli organi - a differenza delle urine e del sangue trasfuso due volte - conservano i livelli di metalli: partendo da questi dati il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Luca Gaglio e Antonia Pavan potrebbero escludere un'ipotesi investigativa sul decesso sospetto di Imane Fadil: "Se dovesse essere escluso l'omicidio per radioattività, resta l'ipotesi di morte per avvelenamento da metalli o per una malattia rara".
Imane Fadil, dal primo processo Ruby all'ultima udienza: otto anni di udienze in tribunale
Le indagini proseguono su più fronti: nell'ultima casa abitata dalla 34enne "non sono state trovate sostanze sospette che possano spiegare la presenza di valori alti, ma non letali, di metalli nel corpo dell'ex modella", spiegano fonti investigative. "Le abbiamo cercate, ma non abbiamo trovato nulla", che possa ricondurre ad antimonio, cadmio, molibdeno e cromo trovato nel sangue trasfuso due volte e nelle urine. Alcune sostanze, in forma di sale, non sarebbero così difficili da reperire, ma nulla è stato trovato che possa far ipotizzare che la donna possa aver volontariamente assunto queste sostanze. "Il suo stile di vita non giustifica valori particolari di metalli", non anomali per chi lavora per anni a contatto con certe sostanze.
Imane Fadil, pm spiega tempi autopsia: "Causa rischio contaminazioni interverranno vigili del fuoco"
Imane: nessuna traccia di radioattivit?

in riproduzione....
Condividi
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Апрель 2019    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930