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Ponte Morandi: rinviata la demolizione della Pila 8 con esplosivo. Nuovi indagati in Autostrade e Spea

Ponte Morandi: rinviata la demolizione della Pila 8 con esplosivo. Nuovi indagati in Autostrade e Spea

Nuovi indagati per il crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale collassato lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone. Gli uomini del Primo Gruppo della Guardia di Finanza in queste ore stanno notificando i nuovi avvisi di garanzia. Gli indagati, tra Autostrade e Spea (la società delegata al monitoraggio della rete autostradale) sarebbero alcune decine e da domani dovrebbero scattare gli inviti a comparire.
Le nuove iscrizioni fanno parte della seconda tranche di incidente probatorio che la Procura si appresta a chiedere al gip Angela Nutini. Nella prima gli indagati sono 21, più i legali rappresentanti delle due società.
Intanto, slitta (a domenica o settimana prossima) la demolizione con esplosivo (la prima sui resti del Ponte Morandi, alcune parti sinora sono state calate a terra) della Pila 8. La decisione in attesa dell'integrazione del piano sicurezza per il rischio di amianto nell'aria, viene presa dopo il sopralluogo della commissione esplosivi al cantiere ovest di ponte Morandi, dove i tecnici hanno discusso sui risultati delle analisi relative alla presenza di amianto all'interno del calcestruzzo della struttura in vista della demolizione della pila 8, che era prevista per sabato 9 prossimo. Dopo la riunione, la commissione, che include rappresentanti della struttura commissariale, delle aziende impiegate nel cantiere, ma anche prefettura, Arpal, Asl, forze dell'ordine e vigili del fuoco, si è spostata in prefettura per stilare il verbale dell'incontro. "Siamo in stand by - ha detto Danilo Coppe, titolare della Siag, la ditta di esplosivistica civile cui è demandato il compito di distruggere le parti del ponte che non si devono smontare -. Devono essere perfezionate le analisi" sulla presenza di amianto nella struttura.

In consiglio comunale, nel pomeriggio, il sindaco e commissario Marco Bucci riferirà sul tema rispondendo a un'interrogazione.

La demolizione della pila con 250 microcariche che dovrebbero far crollare la struttura su se stessa era prevista alle 10:50 di Sabato 9. Ma il problema delle eventuali particelle di amianto che sarebbero sospese nell'aria ha messo in stand by l'operazione.

In alcuni campioni prelevati dalla pila 8 dell'ex viadotto Morandi "ci sono tracce di amianto. Si tratta di quantità minime rilevate grazie a alcune indagini 'spinte' che al momento non hanno eguali come livello di approfondimento". Lo ha detto Gabriele Mercurio, ingegnere di polizia mineraria e membro della Commissione esplosivi riunita stamani in prefettura a Genova.

"Adesso - ha detto ancora Mercurio - attendiamo che sia valutata sotto il profilo sanitario e ambientale la compatibilità di utilizzo degli esplosivi rispetto alla presenza di amianto". "Tracce di amianto sono state trovate e quindi è necessario fare una valutazione fondata scientificamente per valutare se l'esplosione possa determinare o meno problematiche di natura sanitaria o ambientale - ha ricordato Merlino -. Tutte le valutazioni di questo tipo prendono in esame la possibilità non solo dell'utilizzo dell'esplosivo ma anche di altre tecniche".

Intanto, si apprende che ci sono unovi indagati per il crollo del ponte. Gli uomini del primo gruppo della guardia di finanza stanno notificando in queste ore i nuovi avvisi di garanzia. Gli indagati, tra Spea e Autostrade, sono più di una decina.
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