Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

L'Arabia Saudita nel cda della Scala di Milano, "non rispetta i diritti": parte l'interrogazione a Bonisoli

L'accordo tra l’Arabia Saudita e il teatro alla Scala, che potrebbe spianare la strada a un posto per il governo di Riad nel Consiglio di amministrazione tra i soci fondatori del massimo teatro lirico italiano diventa un caso. E, dopo l'anticipazione di Repubblica, il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia presenta una interrogazione al ministro dei Beni culturali per sapere "quale sia la valutazione del governo" sull'eventualità dell'ingresso di Riad nel cda a fronte di una donazione di 15 milioni di euro. Un 'argomento' che piace al sovrintendente Alexander Pereira - "si tratta di discutere a quale titolo una società o un privato dell’Arabia Saudita potranno versare questa cifra, è una grande opportunità" - senza però voler finire nel mirino.

rep


[url=http://]
Approfondimento


Alla Scala azionisti in rivolta contro l'ingresso dei sauditi: “Riad non rispetta i diritti”[/url]


di Andrea Montanari
"Pur comprendendo l'importanza della proiezione internazionale di una storica istituzione culturale italiana e l'utilità delle risorse economiche che potrebbero arrivare da Riad - scrive Gasparri - suscitano perplessità iniziative non limitate ad eventuali sponsorizzazioni, ma che possano prevede la presenza di rappresentanti di un paese che non dà alcuna garanzia sul rispetto di diritti fondamentali, nel cuore stesso della Scala, entrando nel cda. Pecunia non olet, si dice dai tempi dell'antica Roma, ma non è un principio eticamente sempre condivisibile".

rep


[url=http://]
Approfondimento


Musica, fondi e un'accademia: Riad alla conquista della Scala[/url]


di FRANCESCA CAFERRI
L'accordo prevede la donazione di 3 milioni di euro per cinque anni più altri 100 mila euro annui per finanziare l’accademia per musicisti. Tre le ipotesi sul tavolo: l’ingresso nel cda del principe Badr, quella di un rappresentante del ministero della cultura saudita o quella di un privato o di una compagnia petrolifera araba. Ok al privato, sarebbe la linea che prevale al momento, ma no a uno Stato che calpesta i diritti umani. La questione potrebbe essere già affrontata nel corso di un cda straordinario convocato il 18 marzo.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Март 2019    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031