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Sanremo, parroco irpino attacca Mahmood: "Canzone vergognosa".

Pochi mesi fa era già finito alla ribalta nazionale per aver detto: "Sui migranti la penso come Salvini", in aperta polemica con Famiglia Cristiana che aveva attaccato il leader leghista. Ora il parroco don Salvatore Picca, che guida la chiesa di San Martino Valle Caudina, centro irpino al confine col Sannio, torna a sorprendere con un post velenoso sul vincitore di Sanremo, nel solco di quanto già affermato dal vicepremier leghista.
"Sarò un sovranista...un fascista...un nazionalista...uno squadrista e tutti gli ista del mondo ma la canzone di Mahmood davvero non si può sentire... è semplicemente vergognosa", accusa il parroco che si trova in vacanza in Australia. Parole al vetriolo. E don Salvatore non usa certo frasi di circostanza: "Ma si è realmente fascisti e razzisti – scrive ancora il parroco su facebook - dicendo che non può vincere il festival della canzone italiana una schifezza del genere e che non si può dire a tutto il mondo che la canzone italiana è ridotta a quello schifo???? WWWWW IL VOLO... purtroppo hanno avuto una sola pecca non erano musulmani non erano immigrati non erano pieni di tatuaggi non erano drogati erano solo troppo italiani e con una canzone troppo italiana per vincere il festival della canzone italiana".
Sanremo, parroco irpino attacca Mahmood: "Canzone vergognosa".

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Il post ha suscitato una serie di reazioni raccogliendo quasi centocinquanta like e un'infinità di commenti. In molti gli hanno ricordato che il vincitore di Sanremo è italiano: "Pensi a pregare e non a criticare". E la sortita del parroco caudino non è piaciuta neppure a don Vitaliano Della Sala, ex prete no global oggi vicedirettore della Caritas, che commenta: "Messaggio sbagliato. Difendo Mahmood: i soldi rovinano i rapporti, dice nella canzone ed è il messaggio che ogni giorno ripetiamo in chiesa. Don Salvatore? Difenderei anche lui fino alla morte perché possa dire il suo pensiero anche se non lo condivido. Non so se quelli di destra farebbero allo stesso modo con me".
Don Salvatore viene quindi "bacchettato" da don Vitaliano Della Sala: "Domenica, prima dell'inizio della Santa Messa - annuncia don Vitaliano - farò cantare la canzone di Mahmood dal coro dei giovanissimi della parrocchia. Quello di don Salvatore è un messaggio fuori luogo oltre che sbagliato. Si pone in aperto contrasto con il cammino ecumenico che con grande coraggio e carità sta portando avanti Papa Francesco. Non si scade a questi livelli per dire che una canzone non piace. Don Salvatore farebbe meglio a considerare che siamo tutti figli di un Dio meticcio, non bianco, rosso o nero: tutti i colori, nessun colore".
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