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Ponte Genova: slitta a domattina la demolizione della prima parte del moncone ovest

Sono iniziate le operazioni di demolizione del moncone ovest di Ponte Morandi, impalcato che sarà calato stamani a terra in un'operazione che durerà circa 8 ore. Sul cantiere sono presenti circa 60 operai delle aziende Omini e Fagioli che, assieme alla Ipe progetti, sono incaricate della demolizione del Morandi. Il premier Conte è atterrato alle 10 a Genova per assistere assieme al ministro Toninelli alle prime operazioni di smantellamento. Alla stessa ora a Palazzo di Giustizia è iniziato l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta.
Bisognerà attendere fino a domani per vedere scendere il tampone 8 di ponte Morandi, un impalcato di 36 metri per 18 che da 48 metri di altezza sarà calato fino a terra. A spiegare fasi e tempi dell'operazione Paolo Cremonini, direttore dei servizi speciali della Fagioli, una delle aziende impegnate nella demolizione. Dunque la parte più scenografica dello smontaggio avverrà domani, sabato 9 febbraio. Le aziende andranno avanti 24 ore su 24, anche questa notte. Quando inizierà l'abbassamento della trave "gerber" non resteranno persone sul ponte ma si utilizzeranno dei sistemi telecomandati.
Ecco le prime parole del premier Conte appena ha messo piede nel cantiere: “Iniziano le operazioni di demolizione ed è un giorno importante, il primo passaggio di un percorso che speriamo sia il più breve possibile. L’importante è procedere in modo spedito. Ci eravamo impegnati di terminare entro il 2019, possiamo confidare di vederlo in piedi entro l’anno e inaugurarlo nel 2020. Il mondo ci ammira”.
Il premier Conte a Genova per l'inizio dell'abbattimento del ponte Morandi
“Ora iniziamo a smontare questa parte, poi a inizio 2020 verrà collaudato e sarà percorribile”. Il ministro Toninelli arriva sotto ponte Morandi dopo aver incontrato gli sfollati. “Genova ha una ferita aperta ed è sempre un’enozi venire qui. Ho incontrato Ennio e Giuseppina, due sfollati . Il primo sta acquistando la casa, Giuseppina ha trovato una sistemazione è tutto questo è avvenuto grazie all’impegno del Governo. Ho trovato due persone abbastanza serene seppure nella difficoltà”.
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Intervista


Il nuovo ponte di Genova, intervista a Renzo Piano: “Ci penso ogni giorno: ecco come riuniremo la citt?”[/url]


di MASSIMO MINELLA
“Questo ponte non lo sta pagando lo Stato. Metà della cifra, circa 200 milioni, è stata già data soprattutto per gli sfollati, è nelle prossime ore arriverà un bonifico da parte di chi avrebbe dovuto gestire questa struttura e non l’ha fatto”, dice Toninelli, riferendosi ad Autostrade.
“Sono contendo di come stia andando, procediamo seguendo la tabella di marcia verso il 31 marzo quando comincerà la ricostruzione”, dice il sindaco Bucci. Il premier Conte: "In questo momento inizia il riscatto per Genova e per l'Italia". A Conte è stato poi mostrato il Progetto della demolizione di ponte Morandi dall’ingegner Roberto Tedeschi della struttura commissariale e si è recato quasi sotto il moncone per vedere i macchinari che taglieranno una “fetta” del viadotto.
"Saranno giorni importanti fino a quando il ponte sarà completamente ricostruito, ma direi che questa è la dimostrazione che si rispettano i tempi e le promesse e che Genova può guardare al futuro con ottimismo". Lo ha detto il governatore Giovanni Toti anche lui presente nel cantiere. "E' una giornata dal valore simbolico - aggiunge - perché per la prima volta vediamo una parte di ponte muoversi, cambiando lo skyline drammatico che ci accompagna dal 14 agosto, ma il lavoro sarà complesso, ci saranno giornate meno spettacolari di oggi ma altrettanto importanti". "L'importante è che si vada avanti e si rispettino i tempi - ha aggiunto - ma le imprese che lavorano sono imprese serie quindi ci sono tutte le condizioni per essere ottimisti".

Intanto, dal tribunale si apprende che la traduzione della relazione della consulenza dei laboratori svizzeri deve essere rifatta. Lo ha deciso il gip Angela Nutini che ha accolto così l'istanza sollevata dall'avvocato di Donferri Mitelli, direttore della manutenzione di Aspi. L'udienza è stata rinviata al 15 febbraio per nominare un traduttore. L'udienza successiva è prevista per l'8 aprile per verificare lo stato del cronoprogamma delle demolizioni. La prima demolizione con l'esplosivo, per la pila Est, è prevista per il 15 aprile mentre l'ultima il 28 maggio.

Bisognerà attendere fino a domani per vedere scendere il tampone 8 di ponte Morandi, un impalcato di 36 metri per 18 che da 48 metri di altezza sarà calato fino a terra. A spiegare fasi e tempi dell'operazione Paolo Cremonini, direttore dei servizi speciali della Fagioli, una delle aziende impegnate nella demolizione. "Verso la tarda sera di oggi si potranno vedere le gru che sollevano l'impalcato di qualche centimetro per permettere ai macchinari, dotati di filo di diamante, di tagliare i denti di supporto", dice. Dunque la parte più scenografica dello smontaggio avverrà domani, sabato 9 febbraio. Le aziende andranno avanti 24 ore su 24, anche questa notte. Quando inizierà l'abbassamento della trave "gerber" non resteranno persone sul ponte ma si utilizzeranno dei sistemi telecomandati.
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