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Strage di sciatori a Courmayeur: trovati morti sotto una valanga i quattro dispersi

Quattro dispersi, tutti morti. I corpi degli sciatori freerider spariti ieri a Courmayeur, in Valle d'Aosta, sono stati trovati tra stamattina e oggi pomeriggio nel Canale degli Spagnoli, in Val Veny. Le operazioni di recupero - a cui hanno partecipato Soccorso alpino, Guardia di finanza e unità cinofile - sono rese difficili dal rischio di ulteriori distacchi di slavine. Con loro il bilancio tragico del weekend sulle Alpi sale a 6 vittime: un'altra in Val d'Aosta ieri, due in Valtellina.
I quattro sono una coppia di inglesi e due francesi. Gli operatori del Soccorso alpino valdostano hanno rintracciato i corpi sorvolando l'area in elicottero, con l'impiego del "Recco", uno strumento in grado di captare segnali radio e telefonia. Per i soccorritori quello di ieri è stato un weekend di lavoro frenetico su tutte le Alpi: le abbondanti nevicate dopo un lungo periodo di siccità hanno richiamato, sulle piste e in fuoripista, decine di migliaia di sciatori con un rischio valanghe classificato come "marcato"
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Le operazioni a terra erano state sospese ieri pomeriggio a causa del rischio di distacco di neve nella parte alta del Canale degli Spagnoli, zona in cui si sono concentrate le ricerche. Il primo allarme, da parte degli amici dei due inglesi che aspettavano a valle i due sciatori, è scattato intorno a mezzogiorno di ieri. I due - al loro ultimo giorno di vacanza in val d'Aosta - erano stati visti salire sulla funivia dello Youla, in Val Veny. Anche i due francesi sarebbero saliti con lo stesso impianto per scendere poi su uno dei canali che scendono dalla stazione d'arrivo. Le coppie si sono incrociate per caso in quel canale dove il pericolo di valanghe era talmente alto che in seguito, durante le ricerche, il Soccorso alpino non ha potuto mandare squadre a piedi.
I primi tre corpi sono stati trovati stamattina. Nel pomeriggio è stato recuperato il quarto: il cadavere era sepolto nella neve nei pressi del torrente, in fondo alla gola, dove è stato trascinato dalla valanga. Si tratta di un 38enne originario della Polonia e residente a Chamonix, in Francia. Per individuarlo il Soccorso alpino valdostano e la Guardia di finanza di Entrèves hanno seguito le tracce del "recco" e poi hanno utilizzato le sonde. L'operazione di ricerca - come ha confermato Paolo Comune, responsabile del Soccorso alpino valdostano - si è quindi conclusa.
Sempre ieri, in Val d'Aosta, un escursionista milanese, Andrea Poggi, 44 anni, ha perso la vita, travolto da una valanga, mentre sciava fuoripista con due amici, rimasti illesi ma sotto shock. In Valtellina, invece, uno snowboarder 24enne di nazionalità belga è deceduto dopo essere stato travolto domenica pomeriggio da una valanga a Livigno; nelle stesse ore, sempre in provincia di Sondrio, a Santa Caterina Valfurva, un altro snowboarder di 43 anni, di Varese, è precipitato in un crepaccio rimanendo incastrato, ed è morto assiderato prima che i soccorritori riuscissero a raggiungerlo.
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