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Bimbo ucciso a Cardito, ultimo saluto a Giuseppe: "La tua morte sfregio all'umanit?"

Valentina è in prima fila, nella parrocchia di San Giuseppe a Pompei dove si celebrano i funerali del figlioletto Giuseppe, di 6 anni, ucciso a bastonate dal compagno della donna nella casa della coppia a Cardito. Quando la mamma del bimbo entra in chiesa, per un istante la tensione sale, contro di lei si leva la voce di un'altra donna e anche fuori, in strada, i commenti più aspri sono riservati a questa trentenne che oltre al dramma della morte violenta del figlio, accanto al dolore per le percosse subite anche dalla figlia maggiore, deve sopportare anche il giudizio severo della gente, che non le perdona di non essere riuscita a salvare il suo bambino. Dura poco, poi nella navata torna il silenzio, spezzato dall'applauso che accoglie l'arrivo della bara bianca di Giuseppe. Valentina resta accasciata sulla panca. Piange a dirotto invece Felice, il papà dei bambini.
Ad accompagnare Valentina, ci sono i vigili di Massa Lubrense e l'assistente sociale che da quando la donna è tornata in Penisola Sorrentina non la lascia sola un attimo. A celebrare la messa c'è il vescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo.
"Il dolore ci stringe l'anima e ci toglie il respiro", dice il vescovo, monsignor Tommaso Caputo e parla di "vicenda tragica" dinanzi alla quale "ciò che più serve ora è il silenzio, un silenzio che ci aiuti a riflettere e, perché no, a piangere". Si rivolge direttamente a Giuseppe, il vescovo Caputo. "Caro Giuseppe, la vita ti ha perduto e ci mostra gli occhi sbarrati di fronte all'abisso. La tua morte è un irreparabile sfregio all'umanità. Di fronte all'orrore e all' immensa pietà che la tua fine ha suscitato, la nostalgia è per la vita che non hai potuto vivere. L'abisso che hai trovato sulla tua strada, non è roba che può venire dagli uomini. Un pensiero anche alle tue sorelline vittime anche loro di una cieca violenza". Il vescovo ricorda che "anche le istituzioni fanno sempre più fatica a mettere in atto misure di prevenzione" e invoca "un sussulto di coraggio, facendoci carico delle sofferenze degli altri".
Alla fine della messa, il vescovo carezza dolcememte Valentina. Lei, malferma sulle gambe, bacia il feretro, poi lascia la chiesa dall'uscita laterale. Un applauso accompagna Giuseppe, vittima di una violenza che è uno sfregio all'umanità
La cerimonia si è tenuta a Pompei, città del padre naturale del bimbo. In chiesa i sindaci di Massa Lubrense, Pompei e Cardito, le tre comunità sconvolte dalla tragedia, il sottosegretario con delega al Sud Pina Castiello e il parroco della chiesa, don Giuseppe Ruggiero.
Per l'omicidio del bimbo e il ferimento della sorellina Noemi è in carcere Tony Essobti Badre. E' accusato di omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate. Le pagine dell’ordinanza sono come una finestra spalancata sui luoghi più oscuri e insondabili della violenza umana.
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