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Tav, il premier Conte: "Presto conoscerete decisioni". Toninelli: "Entro febbraio l'analisi costi-benefici"

"Fra pochi giorni avremo i numeri. Penso che a metà febbraio avremo un incontro con il Commissario europeo e con il governo francese; dopodiché renderemo pubblica la relazione". Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli riferendosi all'analisi costi-benefici sulla Tav finora tenuto segreto e oggetto di accanite polemiche soprattutto dopo che lo stesso ministro ha vietato al coordinatore degli esperti incaricati dal ministero, il professor Marco Ponti, di riferire in Parlamento sull'analisi stessa.
E poco dopo, questa mattina, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Cattolica, il premier Giuseppe Conte ha confermato le parole del suo ministro: "Tra poco pubblicheremo i dati - ha detto - e renderemo pubbliche le nostre decisioni sulla Tav. Ma anche se il dibattito si è concentrato sulla Torino-Lione a noi interessano anche altre centinaia di cantieri. Abbiamo un piano per sbloccare i cantieri che procedono a rilento".
Toninelli, stamattina a Radio anch'io, ha parlato riferendosi all'altra analisi fatta realizzare dalla Lega che giudica la Tav conveniente e stima in 24 miliardi il costo di un'annullamento dell'opera: "Non mi interssa - ha detto il ministro - un'analisi fatta da un organo non tecnico e istituzionale, ma di parte e che non so dove ha preso i numeri. I numeri noi li abbiamo, li stiamo elaborando e traducendo in francese. Condivideremo i dati con i francesi, perché la Tav è un progetto multinazionale, e subito dopo li renderemo pubblici in Italia". Nel frattempo il vicepremier Matteo Salvini, apertamente favorevole all'opera, ha annunciato che domani arriverà a Chiomonte, in Val Susa, per visitare il cantiere della Tav e i poliziotti che lo difendono.
Scelta opposta, quella di Salvini, a quanto ribadito stamattina dall'altro vicepremier Luigi Di Maio, che in conferenza stampa alla Camera ha detto: ""E' chiaro a tutti che con la Lega ci sono differenze di vedute sulla Tav. A Chiomonte io non ci vado perchè è un cantiere che non è mai partito. Io ho fiducia in Toninelli che non sta ritardando sull'analisi costi benefici per un pretesto ma, come è scritto nel contratto di governo in cui si parla di ridiscussione dell'opera, sta appunto facendo questo, e per farlo occorre confrontarsi anche con la Francia e l'Unione europea".
Intanto il Pd presenta un esposto alla Corte dei Conti per il blocco dei cantieri Tav: lo annunciano, a Torino, il capogruppo alla Camera Graziano Delrio, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino e il deputato Davide Gariglio. “Faremo denuncia alla Corte dei Conti perché il consiglio di amministrazione di Telt già a ottobre denunciava che ogni mese di ritardo sull’avvio delle gare, oltre il mese di novembre, avrebbe comportato un costo di 75 milioni di euro più le somme derivanti dal mancato utilizzo pieno delle risorse già stanziate da Europa e dallo Stato italiano”. Per Delrio lo stop ai lavori della Tav “è chiara responsabilità di questo governo che ha deciso di interrompere un cantiere”. Nel mirino dei dem c’è il Movimento 5 Stelle “che ha avviato la nona analisi costi-benefici sull’opera e adesso la tiene nascosta per farla vedere prima ai francesi e poi agli italiani”. Quanto al vicepremier Matteo Salvini, che domani sarà a Chiomonte per visitare il cantiere della Tav, “non si può fare la gita al cantiere e poi in Consiglio dei ministri non sbloccare i bandi fermi da novembre: abbiamo quasi 5 miliardi di lavori in ritardo serio”.
A chi chiede a Toninelli se ci sia in vista uno scambio tra il "no" del suo partito all'autorizzazione a procedere per Matteo Salvini e il "sì" della Lega sulla Tav, il ministro replica così: "Chi fa questi ragionamenti lasci la politica e il giornalismo. Noi siamo persone perbene. il M5S non ha neanche la prospettiva di mettere sul tavolo argomenti diversi per ottenere risultati in altri ambiti, quindi smentisco categoricamente questa stupidaggine".
Toninelli ha anche puntualizzato sul "bavaglio" messo al professor Ponti: "Non ho vietato a Marco Ponti di essere audito in commissione Trasporti della Camera, ho fatto l'esatto opposto: l'ho invitato ad andare appena sarà pubblicata la relazione. Come fa ad essere audita una persona su un argomento non ancora reso pubblico?". Il ministro ha aggiunto: "So che quell'opera costa tantissimo, se decideremo di farla è perché farà bene agli italiani. Inizierò a mandare a quel paese tutti coloro che dicono che sto bloccando le opere. L'unica opera sottoposta a doveroso controllo è il Tav, tutte le altre vanno avanti e la più grande opera che faremo è quella che scriveremo con la penna, ossia il nuovo codice dei contratti pubblici".
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