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Barge, un arresto per l'omicidio della pensionata: "Delitto premeditato, questioni di soldi"

E’ finito in carcere il presunto assassino di Anna Piccato, la donna di 70 anni uccisa con dodici martellate a Barge, nel Cuneese. Avrebbe ucciso in modo premeditato, ne sono convinti gli investigatori, e per motivi legati al denaro. Si chiama Daniele Ermanno Bianco, ha 40 anni e abita a Barge come la vittima. E' sposato e ha due figli, conosceva Anna Piccato. Si occupa di lavoretti di edilizia anche se ha alle spalle alcuni precedenti penali per falsificazione di soldi e ricettazione. Il gip ha convalidato l’arresto chiesto dalla procura.
Dagli attrezzi di lavoro di Bianco mancherebbe appunto un martello che potrebbe essere l’arma del delitto e che non è ancora stato trovato. Al momento l'uomo non ha confessato. C’è però un testimone che lo avrebbe visto allontanarsi la mattina del 23 gennaio dalla scena del crimine, e quando Bianco è stato interrogato dai carabinieri sarebbe entrato più volte in contraddizione. A uccidere Anna Piccato, secondo l’autopsia eseguita dal medico legale Roberto Testi, sarebbero stati una dozzina di colpi, inferti con tutta probabilità col grosso martello che ora i carabinieri stanno cercando.
Il suo assassino le ha anche portato via i tre euro che aveva ricevuto come resto dal bar dove la donna era andata a fare colazione. Ma il movente del delitto, premeditato, non sarebbe quella modestissima somma. L'omicida si è accanito al tal punto sulla vittima che il marito, sulle prime, non era neppure riuscito a riconoscerla. Il motivo di tale accanimento, sottolineano gli investigatori, sarebbe da ricercare in una richiesta di denaro avvenuta in precedenza: il rifiuto della vittima avrebbe provocato la reazione dell'omicida che, conoscendone orari e spostamenti, le avrebbe teso un vero e proprio agguato.
Daniele Bianco era già finito in manette nel luglio del 2013, accusato con un complice di avere speso banconote da 100 euro false in vari negozi di Pessinetto, nel Torinese,e dei paesi vicini. I due truffatori erano già stati segnalati ai carabinieri, che avevano organizzato un servizio ad hoc: Bianco era stato individuato dopo l'ultima truffa ed è stato fermato a Lanzo dopo un lungo inseguimento. Sulla sua auto, un'Alfa 156, i militari avevano trovato la merce acquistata e una banconota da 100 euro falsa. L'uomo era stato anche denunciato per guida senza patente, che gli era stata revocata.
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