Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Caso Diciotti, ecco latto daccusa del tribunale: Il ministro Salvini ha agito fuori dalla legge

I giudici di Catania non usano mezzi termini sul caso Diciotti: E convincimento di questo tribunale che la condotta in esame abbia determinato plurime violazioni di norme internazionali e nazionali, connotandosi per ciò solo di quella indubbia illegittimità integrante il reato ipotizzato. Sequestro di persona aggravato, previsto dall'articolo 605 del codice penale ("comma I, II n.2 e III"). E in cinquanta pagine latto daccusa nei confronti del titolare del Viminale. La procura di Catania ha chiesto l'autorizzazione a procedere al Senato, che adesso dovrà decidere.
Il ministro ha agito fuori delle finalità proprie dellesercizio del potere conferitogli dalle legge scrive il collegio del tribunale dei ministri presieduto da Nicola La Mantia, giudici a latere Sandra Levanti e Paolo Corda - in quanto le scelte politiche o i mutevoli indirizzi impartiti a livello ministeriale non possono ridurre la portata degli obblighi degli Stati di garantire nel modo più sollecito il soccorso e lo sbarco dei migranti in un luogo sicuro (Safe of safety) obblighi derivanti da Convenzioni internazionali che costituiscono una precisa limitazione alla potestà legislativa dello Stato in base agli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione.
Il tribunale di Catania ha deliberato il 7 dicembre e depositato il provvedimento il 22 gennaio. Poi, il fascicolo - il numero 12551/18 - è passato alla procura presieduta da Carmelo Zuccaro, che ha avviato la procedura prevista dalla legge, per la richiesta di autorizzazione a procedere, arrivata questa mattina.

Le "motivazioni politiche"


Nel provvedimento, che ripercorre l'indagine avviata dal procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il tribunale prende in considerazione le ragioni politiche che hanno indotto il ministro Salvini a non autorizzare lo sbarco dei migranti presenti sulla nave Diciotti fino al 25 agosto. I giudici si sono chiesti se le "motivazioni politiche" potessero essere una scriminante nellesercizio di un diritto o delladempimento di un dovere di cui allarticolo 51 del codice penale, che costituisce un elemento negativo del reato. Un dovere per far fronte a un interesse generale. E la conclusione del ragionamento dei magistrati è netta: "Nel caso di specie, va osservato come lo sbarco di 177 cittadini stranieri non regolari non potesse costituire un problema cogente di ordine pubblico per diverse ragioni, ed in particolare: in concomitanza con il caso Diciotti, si era assistito ad altri numerosi sbarchi dove i migranti soccorsi non avevano ricevuto lo stesso trattamento; nessuno dei soggetti ascoltati da questo troibunale ha riferito (come avvenuto invece per altri sbarchi) di informazioni sulla possibile presenza, tra i soggetti socccorsi, di persone pericolose per la sicurezza e lordine pubblico nazionale.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«     2019    »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930