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Arte e pannolini, a Firenze un asilo nido nel museo

Arte contemporanea e pannolini. Raffinate sculture e architetture e proprio accanto un asilo nido dedicato proprio all'arte e all'esperienza culturale. È l'esperimento che il museo Marino Marini di Firenze è pronto a far debuttare da settembre. Non un nido aziendale per i figli dei dipendenti, né uno spazio aperto ai bambini dei visitatori, ma un nido vero e proprio. Una struttura privata dove i bambini da 0 a 3 anni saranno seguiti da educatori iperformati su un approccio artistico alla pedagogia, proprio mentre nelle stanze vicine i visitatori gireranno tra i cavalli e le "pomone" di Marini, uno dei massimi esponenti della scultura del '900 italiano.
Per il nostro Paese è una sperimentazione inedita: esistono nidi dedicati ai percorsi artistici, dove i bimbi giocano con colori e forme, ma nessun museo che ospiti e gestisca un nido. Esperienze simili ci sono invece nel Nord Europa e negli Stati Uniti. L'idea è venuta alla direttrice del museo Marini, Patrizia Asproni, ex presidente della Fondazione Torino musei, dal 2010 alla guida di Confcultura. "La missione alla base di questo progetto è quella di trasmettere alle nuove generazioni non solo il lascito degli artisti del passato ma gli strumenti per utilizzare questo patrimonio per il proprio futuro", spiega, aggiungendo che le rette non saranno "da ricchi" e che, nell'ottica di contrastare la povertà educativa, "particolare attenzione sarà posta ai bambini più svantaggiati e ai nuclei familiari che per motivi diversi hanno difficoltà a incontrare il sistema artistico e culturale della città". Chi vive in periferia, ad esempio.
Arte e pannolini, a Firenze un asilo nido nel museo

Una sala del museo Marino Marini
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Come funzionerà? Innanzitutto gli spazi: il nido sarà ospitato nell'intera ala dell'ex convento di piazza San Pancrazio e del chiostro, di proprietà del museo, proprio accanto all'ingresso, ora in fase di ristrutturazione. I bambini che frequenteranno il nido del Marini vivranno tutti i giorni a contatto con l'arte. Il modello pedagogico di riferimento spiega Asproni - sarà il "Reggio children approach", forse il metodo formativo per l'età prescolare più famoso al mondo, che si incentra sul bambino e si basa sulla partecipazione, sull'importanza dell'ambiente educativo e sulla presenza dell'atelier. Non solo musica e pannolini da cambiare.
Educare alla bellezza; Al Marino Marini arriva l'asilo nel museo
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"Attraverso un percorso ludico, ricco di riferimenti e di stimoli visivi e sotto la guida di educatori specializzati, i piccoli incontreranno materiali, linguaggi e punti di vista attivando mani, corpo, pensiero, emozioni come in una rinnovata relazione tra arte contemporanea e formazione", spiegano dal Marini. Le iscrizioni apriranno in estate.
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