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Torino, sciacalli al cimitero: rubano una bacchetta magica dalla tomba di una bambina morta

Torino, sciacalli al cimitero: rubano una bacchetta magica dalla tomba di una bambina morta
La tomba profanata
Una bacchetta magica delle principesse, non più di un pezzo di plastica colorato che però era un dono portato sulla tomba di una bambina affinché avesse un regalo per Natale e che è stata rubata dal cimitero di Orbassano. A scoprirlo è stato il padre che si è accorto che quel dono fatto da una zia alla Vigilia di Natale alla sua bambina Iris, morta dopo la nascita il 25 aprile per un'infezione, dopo Capodanno era sparito. Così ha atteso che la moglie tornasse da Napoli dove lavora durante la settimana per raccontarglielo di persona. Questa mattina quando Giulia lo ha saputo ha scelto di denunciare quanto accaduto sui social. Una denuncia dolorosa per far sì che del triste episodio ne venisse a conoscenza la comunità intera testimoniando l'ennesimo caso di trafugamento in un cimitero.
"Molte coppie come noi si sono viste rubare giocattoli e in un caso anche un crocifisso dalla tomba dei loro piccini. A mia figlia Iris hanno portato via un giocattolino, almeno hanno ignorato i pupazzetti - denuncia la madre della bimba -. Era stato pagato una miseria, proprio perché si temeva una cosa del genere, non siamo sciocchi né ingenui. È dura perché ai figli in cielo si possono comprare solo fiori e lumini perché hai paura, anche per un abitino a poco prezzo. Ciò nonostante, vorrei dire che se rubare ai morti è un atto orrendo, rubare ai bambini morti fa pena. Provate un po' a pensare per noi famiglia e per tutte le famiglie come noi cosa voglia dire vedere tutti che comprano regalo di Natale ai bambini, e noi a scegliere qualcosa di misero per la paura che venisse rubato. Un regalo che sarà costato manco 10 euro".
Un duro sfogo che poi continua rivolgendosi all'autore del furto. "Ok, mia figlia non ha più il suo gioco di Natale, ma di sicuro è molto più amata di qualcuno che è stato cresciuto da genitori che non gli hanno insegnato che dalle tombe non si ruba - e conclude -. Non ho insulti, mi sento solo di dire che siete già morti dentro, pur avendo un cuore che batte". Intanto il caso è il terzo nel giro di due mesi in Piemonte, dopo l'episodio del presepe rubato sulla tomba del piccolo Francesco e poi riportato da un anonimo donatore a Stroppiana, in provincia di Vercelli e di Venaria, dove sono stati trafugati i regalini portati a Sara che morì in un incidente stradale.
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