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Castel Volturno, prestazioni sessuali in Comune in cambio di licenze edilizie: sette ordinanze

Terremoto giudiziario al Comune di Castel Volturno. Decapitato lufficio Tecnico e il comando di Polizia Municipale per una storia di corruzione e sullo sfondo anche di favori sessuali. Unordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di sette persone, di cui cinque dipendenti comunali, un geometra privato e il dirigente dellItalian Maritime Academy Technologies (IMAT) con sede in Castel Volturno Pineta Mare.
Lordinanza, emessa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Maria Antonietta Troncone, è stata eseguita dai carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone, alle prime luci dellalba. Tutta loperazione è stata diretta dai Pm Giacomo Urbano e Vincenzo Quaranta e confermata dal Gip Alessandra Grammatica.
I cinque dipendenti comunali coinvolti sono il dirigente dellufficio tecnico Carmine Noviello e altri due suoi collaboratori, Antonio Di Bona e Giuseppe Russo, il comandante della Polizia Municipale, Luigi Cassandra, e un suo collaboratore, il maresciallo Francesco Morrone. Gli altri due finiti in carcere, sono Giuseppe Verazzo, geometra privato e Rosario Trapanese dirigente dellIMAT. Tutti gli arrestati sono accusati a vario titolo, dei reati di corruzione, concussione, falso ideologico in atto pubblico, indebita induzione a dare io a promettere.
Nelloperazione, in ogni caso, risultano indagate anche altre 15 persone tra dipendenti comunali e professionisti.
L'indagine, iniziata nel settembre 2016 ha spiegato la Procuratrice Maria Antonietta Troncone nel corso di una conferenza stampa - trae la sua origine dalla denuncia di un privato cittadino, che poneva in evidenza come la documentazione prodotta presso il competente Ufficio del Genio Civile, al fine dell'acquisizione dell'autorizzazione sismica, per un complesso residenziale denominato "Le Anfore" e ubicato in Castel Volturno sulla via Domitiana, non fosse corrispondente allo stato dei luoghi e non riportasse le reali caratteristiche e consistenze costruttive e funzionali dell'immobile. In seguito a questa segnalazione.
Nelle intercettazioni disposte dagli investigatori, faceva la sua comparsa anche un professionista locale, il geometra Giuseppe Verazzo, che in passato aveva collaborato come tecnico esterno e con contratto a termine, con l'UTC di Castel Volturno.
Le intercettazioni risultavano sconcertanti - spiega ancora Maria Antonietta Troncone - tanto da paventare un consolidato sistema corruttivo e una gestione dell'Ufficio improntata a logiche di gestione clientelare. Non solo cera il coinvolgimento dei tecnici dellUtc, ma anche gli addetti alla Polizia Municipale, seppur non operando in maniera associativa, agivano ognuno per raggiungere vantaggi di tipo strettamente personale favorendo determinati soggetti. Ogni componente aggiunge - è risultato essere pienamente consapevole di ciò che doveva fare nell'ambito di determinate pratiche, per far sì che queste fossero evase con celerità ma soprattutto che potessero concludersi con il rilascio delle autorizzazioni necessarie
Gli investigatori si sono imbattuti poi, in alcuni casi specifici, come per il Simulatore marittimo in fase di realizzazione da parte della società I.m.a.t. ubicata nellex Grand hotel Pinetamare. Il dirigente dellUTC ha fatto risparmiare gli oneri concessori per 150mila euro, alla società, attestando poi, falsamente, l'avvenuto pagamento degli stessi. Una storia corruttiva dove hanno partecipato un po tutti gli arrestati a falsificare gli atti.
In cambio, il dirigente dellUtc, Noviello otteneva di far assegnare un incarico al fratello nella direzione tecnica dei lavori e l'assunzione di un parente di uno stretto suo collaboratore e l'impegno da parte di Rosario Trapanese, dirigente dellImat, di interessarsi dell'organizzazione di una crociera per le prossime nozze della figlia. Non solo, ma ci sono stati anche importanti regali consegnati presso la sua abitazione direttamente e personalmente dal Trapanese, almeno in due occasioni,- hanno accertato gli investigatori - consistiti anche nel fornire un elevato quantitativi di prodotti ittici, nonché nel ricevere diverse stufe da utilizzare per gli uffici dell'UTC di Castel Volturno.
Degli arrestati tre sono in carcere (Noviello, Di Bona e Verazzo) tre sono ai domiciliari (Russo, Cassandra e Morrone) e a Trapanese, dirigente Imap è stato imposto il divieto di dimora in provincia di Caserta.
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