Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Trivelle, Emiliano contro Di Maio: "Impugneremo autorizzazione". Il ministro dell'Ambiente Costa: "Mai firmato e mai lo far?"

"Impugneremo le nuove autorizzazioni rilasciate dal Mise a cercare idrocarburi nel Mar Ionio. Ci siamo sempre battuti in difesa del nostro mare, e continueremo a farlo": lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nell'apprendere del via libera alle trivelle dato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel mar Ionio; e in particolare della pubblicazione, il 31 dicembre 2018 sul BUIG (bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse) di tre nuovi permessi (F.R43-44-45.GM) di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 km/q a favore della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado, Usa.
"La battaglia contro le trivellazioni nei mari pugliesi continua - attacca Emiliano - Di Maio e Costa come Renzi e Calenda. Con la differenza che almeno Renzi e Calenda erano dichiaratamente a favore delle trivellazioni, mentre Di Maio e Costa hanno tradito ancora una volta quanto dichiarato in campagna elettorale".
Ma il ministro dell'Ambiente Sergio Costa si difende e scrive su Facebook: "Da quando sono ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. Non sono diventato ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia al Medioevo economico e ambientale. Anche se arrivasse un parere positivo della commissione via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione. Voglio che sia chiaro". E spiega: "I permessi rilasciati in questi giorni dal mMse sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sí dato dal ministero dell'Ambiente del precedente governo, cioè di quella cosiddetta sinistra 'amica dell'ambientè", aggiunge Costa. "Siamo per un'economia differente, per la tutela dei territori e per il loro ascolto", conclude il ministro.
E il sottosegretario al Mise Davide Crippa (M5s) assicura che "è stato avviato l'iter di rigetto per sette permessi di ricerca del petrolio in Adriatico e nel Canale di Sicilia". E aggiunge: "Lasciando da parte inutili e sterili polemiche sono più che disponibile ad incontrare le associazioni convinto che un lavoro a più mani ci possa permettere di fermare nel modo più celere queste trivellazioni".
Ma il governatore pugliese non sente ragioni e continua: "Avrebbero potuto nel programma di governo e quindi nella legge finanziaria bloccare tutte le ricerche petrolifere in Italia, come avevamo sempre detto di voler fare. La mia solidarietà affettuosa a tutti i militanti del Movimento 5 Stelle della Puglia che purtroppo avevano creduto alle affermazioni su Ilva, Tap, trivellazioni e su tante altre cose che si stanno svelando speranze deluse per sempre".
"La Regione Puglia non farà un diverso trattamento al Governo Conte rispetto ai governi precedenti, non siamo persone che fanno due pesi e due misure a seconda delle convenienze. La Regione Puglia difenderà il suo mare in ogni sede e con tutti i mezzi disponibili", conclude Emiliano.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Октябрь 2020    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031