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Migranti, Malta rifornisce di benzina e giubbotti un barchino arrivato a Lampedusa: l'ira del Viminale

Migranti, Malta rifornisce di benzina e giubbotti un barchino arrivato a Lampedusa: l'ira del Viminale

A Lampedusa ne sono arrivati 150 in 24 ore, sulle coste del Trapanese un centinaio. Gli sbarchi "fantasma" in Italia continuano e Salvini è furioso. Soprattutto se, come sembra, ad agevolarli ogni volta che può è Malta. Questa volta il ministro dell'Interno ha le prove fotografiche oltre alle testimonianze di alcuni dei migranti arrivati ieri a Lampedusa su un barchino di vetroresina. Su quel barchino ci sono giubbotti di salvataggio di marca "Mecca Marine", la stessa azienda de La Valletta che produce le uniformi della Marina maltese.
Migranti, Malta rifornisce di benzina e giubbotti un barchino arrivato a Lampedusa: l'ira del Viminale

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Sarebbero stati proprio loro a soccorrere il barchino partito dalla Tunisia, rimasto senza benzina in zona Sar maltese, rifornendolo di due taniche di carburante, i giubbotti di salvataggio, acqua e persino una bussola indicando ai migranti la rotta verso Lampedusa. Un comportamento che, secondo il ministro dell'Interno, equivale a un vero e proprio favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
A bordo di quel barchino, secondo fonti del Viminale, c'erano tredici persone, dieci tunisini e tre provenienti dal Corno d'Africa tra cui due donne. Le testimonianze raccolte dagli investigatori ieri mattina all'arrivo a Lampedusa sono giudicate attendibili e suffragate da quanto trovato a bordo. Il barchino infatti era stato avvistato la notte tra giovedi e venerdi da un velivolo della Guardia di finanza in acque Sar maltesi. Aveva finito la benzina ed era alla deriva. Dopo la segnalazione della sala operativa di Roma, intorno alle quattro del mattino è finalmente intervenuta la Guardia costiera maltese. I migranti raccontano di una motovedetta con a bordo marinai in divisa che sarebbero saliti sul barchino riempiendo il serbatoio a secco, lasciando a bordo altre taniche di benzina e poi avrebbero scortato l'imbarcazione sulla rotta verso Lampedusa almeno per un'ora di navigazione, praticamente fino a quando il barchino non è entrato in acque Sar italiane.
"Troppi indizi ci fanno credere di essere di fronte ad un vero e proprio atto ostile di un altro Paese dell'Unione europea. Dopo quanto emeso a Claviere nelle ultime settimane c'è la sensazione che l'Italia sia sotto attacco. Alcuni Paesi membri della Ue si disinteressano degli immigrati e ce li rifilano mentre Bruxelles ci minaccia di sanzioni per la manovra: non ci faremo intimidire", il commento di Matteo Salvini.
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Mario Calabresi
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