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Ritrovato il corpo del bimbo disperso da otto giorni nel nubifragio in Calabria

REGGIO CALABRIA - Dopo oltre una settimana di ricerche è stato ritrovato il corpo di Nicolò, il bambino di due anni, morto giovedì scorso, insieme alla madre Stefania Signore e al fratello maggiore Christian, di 7 anni, a causa del violento nubifragio che aveva colpito Lamezia Terme. A individuarlo questa mattina è stato uno dei volontari che si sono sommati alle squadre di vigili del fuoco e protezione civile per aiutare nelle ricerche e da giorni setacciano la zona.
Il cadavere del piccolo era sepolto sotto una spessa coltre di fango ormai secco, vicino al punto in cui venerdì è stata trovata l’auto della madre, vuota e con le quattro frecce inserite. Secondo alcuni, è probabile che l’ondata che ha travolto Stefania Signore e i suoi bambini, le abbia strappato via il piccolo dalle braccia non appena uscita dall’auto. Per questo il corpo del bimbo è stato trovato lontano da quello della madre e del fratello maggiore. Travolti da acqua, fango e detriti che il violento nubifragio ha portato giù dalle colline circostanti, la donna e il figlio più grande, sono stati trascinati per oltre un chilometro. I loro cadaveri sono stati individuati nel letto di un torrente tra San Pietro a Maida e San Pietro Lametino la mattina successiva alla loro scomparsa. A dare l’allarme era stato il marito della donna Angelo Frijia, che inutilmente quella sera ha atteso il ritorno della moglie e dei bambini. Come ogni giorno, uscita dal lavoro, Stefania era passata a prendere i figli a casa dei nonni a Curinga, per poi far rientro a casa, nella zona di Gizzeria. Un tragitto di pochi chilometri, meno di dieci, che per lei e i bambini si è rivelato fatale.
I loro funerali avrebbero dovuto essere celebrati oggi pomeriggio a Gizzeria, ma le esequie sono state rinviate a domani alle 15.30, per permettere al padre di salutare insieme a loro anche Nicolò, il cui corpo è stato ritrovato solo stamattina. Il procuratore capo di Lamezia, Salvatore Curcio, arrivato subito sul posto, ha assicurato alla famiglia che tutti gli accertamenti tecnici e scientifici saranno effettuati in modo celere ed entro stasera verrà riconsegnata loro la salma del piccolo. Oggi Frijia era sul luogo dove è stato ritrovato il corpo del figlio più piccolo. In lacrime, ha ringraziato i volontari che hanno continuato a scavare: "Date una medaglia a questi soccorritori, mi hanno tolto un peso dal cuore".
Per la tragedia di venerdì scorso, i comuni di Lamezia, Curinga, San Pietro a Maida e Falerna avevano proclamato il lutto cittadino per tutta la giornata di oggi. A Gizzeria, il paese in cui viveva la famiglia Frija e dove saranno celebrati i funerali il sindaco ha anche invitato “tutti i cittadini, le Istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune e mediante la sospensione delle attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre”.
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