Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Scuola, studenti in piazza in tutta Italia per il diritto allo studio e contro i tagli

Scuola, studenti in piazza in tutta Italia per il diritto allo studio e contro i tagli
(ansa)
Studenti oggi in piazza contro la manovra del Governo per sollecitare un intervento sui costi economici dello studio. Annunciando uno stato di agitazione permanente, le reti di studenti Uds, Rete conoscenza e Link denunciano la mancanza di risorse e provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro. “Il cambiamento tanto propagandato - affermano - sembra in netta continuità con il passato, perché è assente un progetto di rilancio dello sviluppo sostenibile per il nostro Paese”.
Al grido di "Chi ha paura di cambiare? Noi no!" è iniziata la manifestazione degli studenti romani a piazzale Ostiense, che sfilerà lungo le vie di Roma per arrivare davanti alla sede del ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Sono previsti circa tremila partecipanti, molti di questi indossano una bandana rossa con la scritta "Agitiamoci". La protesta è stata organizzata dall'Unione degli studenti, Rete degli studenti medi e Fronte Gioventù Comunista. Si registrano forti disagi al traffico nella zona, mentre è in corso anche lo sciopero dei trasporti pubblici.
Da piazza Garibaldi, a Napoli, è partito invece il corteo che vede sfilare insieme studenti e migranti, che alla testa del corteo mostrano uno striscione con scritto: "Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere". Diversi i cartelli contro il Governo, come "Napoli non si Lega".
A Catanzaro oltre 500 studenti delle scuole superiori stanno partecipando allo sciopero nazionale. Un corteo sta attraversando le principali strade del centro storico, provocando disagi e rallentamenti alla circolazione, dirottata dalla polizia municipale su altri percorsi. Gli studenti protestano per i continui tagli ai fondi per il diritto allo studio, per i disagi derivati dall'alternanza scuola-lavoro, per la mancata sicurezza nelle scuole a causa di edifici troppo vecchi e fatiscenti. L'area interessata dal corteo è presidiata da polizia e carabinieri, e al momento non si segnalano problemi di ordine pubblico.
Anche gli studenti di Palermo si sono radunati in piazza Castelnuovo per sfilare nelle strade del centro storico nonostante la pioggia battente. Le rivendicazioni, portate oggi in piazza, parlano di scuole gratuite per tutti, di libri a costo zero, dell'abolizione delle ore investite nel progetto di alternanza scuola-lavoro e di un intervento immediato sull'edilizia scolastica.
A Torino il corteo, promosso dagli Studenti Indipendenti, per protestare "contro razzismo, finto governo del cambiamento e disuguaglianze", è partito da piazza Arbarello e sfila per le vie del centro città per raggiungere piazza Castello. Davanti al Miur, in corso Vittorio, i ragazzi hanno bruciato una telecamera di cartone posta sopra dei mattoni. "I mattoni sono quelli che rischiano di caderci in testa tutti i giorni - spiegano - Le telecamere sono quelle che vogliono mettere in ogni scuola per controllarci".

"Dalle scuole all'università costruiamo una società multiculturale che educhi alle diversità a partire dai luoghi del sapere", scrivono su Facebook gli organizzatori della manifestazione.
Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, ha dichiarato: "Telecamere nelle scuole e leva militare sono provvedimenti dannosi e inutili, soprattutto se non ci si interroga su come risollevare un sistema scolastico che negli ultimi dieci anni ha subito tagli per più di 8 miliardi. Diciamo no al taglio di 100 milioni annunciato qualche giorno fa, se il governo non ha paura di cambiare, lo dimostri investendo in istruzione".
Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari, ha aggiunto: "Sull'Università non c'è alcuna proposta reale per incrementare il finanziamento del sistema o per superare il numero chiuso, ma solamente annunci e slogan che dimostrano una mancanza di visione. Questo Governo trascura l'istruzione ma non dimentica mai di demonizzare gli ultimi e di calpestare diritti acquisiti in anni di lotte. Il 16 e il 17 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dello Studente, torneremo a mobilitarci".
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Декабрь 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31