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Tav, sfida tra ministri. Toninelli: "Entro novembre l'analisi costi-benefici, poi decideremo". Tria lo contraddice: "Spero che si faccia"

Analisi "costi-benefici" della Tav Torino-Lione pronta entro novembre, poi la decisione del governo. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in audizione alla Camera. Subito contraddetto, però, dal collega all'Economia, Giovanni Tria.
"Riguardo al progetto dell'Alta velocità - ha spiegato Toninelli - così come per le altre maggiori opere figlie della 'legge obiettivo', stiamo procedendo ad una attenta e oggettiva 'analisi costi-benefici' per valutare effetti sociali, ambientali ed economici e vedere quanto, e se, i costi superino i benefici. Alla fine di questa valutazione e sulla base di essa faremo la nostra scelta politica. Penso che nel caso della Torino-Lione per novembre avremo delle risposte". Le decisioni, ha aggiunto il ministro, "saranno prese sulla base di questi risultati: l'analisi è del tutto analoga a quella fatta dal nuovo governo in Francia dopo le elezioni presidenziali del 2017".
A contraddire Toninelli arriva il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che a proposito di Tav Torino-Lione e del gasdotto Tap, intervenendo alla Summer School di Confartigianato, dice: "Personalmente spero che si facciano e che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione anche perchè si tratta di grandi collegamenti internazionali".
Il cantiere però va avanti, incurante dei dubbi del ministro delle Infrastrutture. La prima cosa che Toninelli dovrà però bloccare, se deciderà davvero di fermare i lavori della Torino- Lione, sarà il bando appena lanciato - ieri - da Telt, la società che realizza la Torino - Lione, per il monitoraggio ambientale sui lavori: 37 milioni di euro per trovare, entro il 5 novembre, unazienda disponibile a svolgere i controlli sul rispetto dei parametri ambientali, sulla qualità dellaria, dellacqua, dei materiali di scavo, sul livello delle polveri, delle vibrazioni e dei rumori durante i lavori della Tav in Italia.
È il primo passo operativo da quando, il 24 luglio, il ministro Toninelli via Facebook aveva bollato come "atto ostile" nei confronti del governo qualsiasi azione che fosse volta a proseguire i cantieri, fintanto che lesecutivo non avesse sciolto i dubbi e concluso la nuova analisi costi benefici i cui risultati sono ora attesi per la prima metà di novembre. Che questo sia o meno da considerarsi un atto ostile, se lo stop dovesse riguardare le verifiche sullambiente il fronte Sì Tav avrebbe buon gioco ad accusare il responsabile delle infrastrutture del governo Conte di bloccare il piano di controlli ambientali. E soprattutto finirebbe per sembrare paradossale che Toninelli si trovi a fermare le verifiche sullambiente pur di bloccare la Tav.
Trapela un certo fastidio, dal ministero, per la mossa di Mario Virano, numero uno di Telt, e dei suoi che con la pubblicazione dellappalto sembrano sfidare apertamente lo stop annunciato per ora solo via Facebook dagli uffici di Porta Pia. Tra laltro, lappalto da 37 milioni dovrebbe a questo punto precedere di poco quello ben più sostanzioso da 2,3 miliardi che Telt, in base agli impegni con lEuropa, deve pubblicare entro la fine dellestate, in modo da firmare i contratti entro dicembre del prossimo anno. A luglio la società aveva fatto sapere di essere impegnata in una serie di verifiche legali, quelle previste per ogni appalto, questa volta particolarmente approfondite alle luce dei segnali che in questi mesi sono arrivati dal governo. Per fermarsi però Telt avrebbe bisogno di un atto formale, condiviso con la Francia ( e con lEuropa) visto che la società è composta per metà dai governi di Roma e Parigi.
Il ministero assicura che nei prossimi giorni arriveranno i fatti. Quelli che da tempo chiedono i No Tav, sedotti dalle promesse di stop da parte del governo che finora però non si sono tradotte in nulla. E che ora chiedono anche i 5stelle. In prima fila la consigliera regionale pentastellata valsusina Francesca Frediani. Che scrive in un post: "Nessun avanzamento, 'per noi sarebbe atto ostile' ha detto il nostro ministro Danilo Toninelli. Ecco, credo che questo sia un atto ostile. Serve coraggio, servono gesti decisi e chiari!". Anche i Cinque Stelle di Chiara Appendino in Comune a Torino hanno presentato un ordine del giorno che ricalca le richieste dei militanti valsusini.
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