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Vaccini, 101 bimbi non in regola nei nidi e alle materne comunali di Bologna

Sono scesi da 136 a 101 i bambini non in regola con le vaccinazioni nei nidi e nelle materne comunali di Bologna. Ad aggiornare il conteggio, rispetto a lunedì scorso, giorno di apertura delle materne, è stata stamane al question time in consiglio comunale la vicesindaca e assessora alla scuola Marilena Pillati. Pillati, rispondendo alle domande del capogruppo Pd Claudio Mazzanti e del forzista Francesco Sassone, è tornata anche a lamentare i ripetuti cambiamenti di rotta parlamentari sull'obbligo vaccinale. Quel dibattito, ribadisce Pillati, "sta introducendo incomprensibilmente nuovi elementi di incertezza. A questo punto rischiamo davvero di perdere l'orientamento, ma noi continueremo a dare applicazione alla legge in vigore", cioè alla legge Lorenzin. In ogni caso, rivendica la vicesindaca ripercorrendo le tappe dell'iter sull'obbligo vaccinale per l'iscrizione a scuola, "non sono certamente mancate da parte nostra le informazioni alle famiglie".
Pillati ha poi precisato: "Se a oggi ci sono 101 bambini non in regola significa che per 101 dei quasi 8.000 iscritti al complesso dei servizi comunali non abbiamo una documentazione idonea, anche nella forma dell'autodichiarazione, che attesti una di quelle situazioni, nonostante, lo voglio sottolineare, le reiterate richieste e le informazioni che sono state fornite alle loro famiglie". L'ultima verifica fatta a luglio con l'Ausl sugli iscritti al nuovo anno educativo aveva prodotto 337 posizioni non regolari, "alcune anche di bambini vecchi iscritti, le cui famiglie sanno bene da almeno un anno cosa prevede la legge Lorenzin".
Oggi, sottolinea la vicesindaco, "oltre 200 di queste famiglie hanno già chiarito la loro situazione, anche avvalendosi dello strumento dell'autocertificazione, che come ho detto può significare le avvenute vaccinazioni, l'esonero o semplicemente avere già un appuntamento con l'azienda sanitaria. Per gli altri bambini scatta la sospensione, salvo che le famiglie non decidano di mettersi in regola e allora possono consentire ai propri figli di rientrare a scuola o al nido". Durissimo con governo e maggioranza il capogruppo Pd Claudio Mazzanti: "Siamo in una situazione ridicola- dice- per colpa di deficienti che si occupano della sanità pubblica". Toni più morbidi dal forzista Sassone, che però ammette: "c'è una situazione di confusione che non aiuta le famiglie".
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