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Milano, soldi nascosti ovunque in un appartamento in Duomo: trovati contanti per 1,5 milioni

Milano, soldi nascosti ovunque in un appartamento in Duomo: trovati contanti per 1,5 milioni

Mazzette di banconote di tutti i tagli, da 5 a 500 euro, per un totale di quasi 1 milione e mezzo di euro dentro sacchetti della spesa o in borsoni tipo quelli in vendita nei supermercati o all'Ikea, oppure conservati in cartellette, in portadocumenti. E ancora in buste e bustine di tela ritrovati in un armadio o sotto il letto in un appartamento in piazza Duomo. E un altro mezzo milione in contanti sparso in cassette di sicurezza in alcune banche milanesi.

E' stato un sequestro di soldi 'cash' quasi da record quello effettuato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano alla titolare di un bar-ristorante che si trova proprio sotto l'appartamento in cui è stato trovato il 'tesorettò ora depositato su due libretti postali di deposito giudiziario. Sequestro avvenuto quasi per caso, nel corso di una serie di perquisizioni disposte dai pm Giordano Baggio e Grazia Colacicco in una inchiesta per bancarotta, reati fiscali e riciclaggio e che nei giorni scorsi ha portato in cella l'amministratore di una società fallita nel 2016.
L'indagine era stata avviata in seguito al fallimento della Rico, società che aveva "in pancia" il Bar-Ba-Corso, locale in via Agnello, unico asset attivo poi ceduto, attraverso vari passaggi ad altre società. Operazioni che lo scorso giugno avevano portato agli arresti domiciliari per bancarotta e reati fiscali l'amministratore della società, Michele Antonino Chiovetta, 62 anni, che con queste cessioni avrebbe dissipato un patrimonio di quasi 13 milioni di euro, di cui 4 e mezzo di debiti tributari. Parte del denaro dissipato, si è scoperto, avrebbe potuto essere stato 'imboscato' da altre persone per conto di Chiovetta.

Così, qualche settimana fa, su disposizione dei pm Baggio e Colacicco, sono state effettuate una serie di perquisizioni tra cui a Maria Giuseppa Tocci, 52enne originaria del potentino, e titolare del 'Pina Restaurant Cafè' locale affollato di turisti sotto le guglie del Duomo. Nell'appartamento sopra il bar nella disponibilità della donna la scoperta delle mazzette.
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