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Il Papa su pedofilia: "Dolore e amarezza, la Chiesa non ha agito adeguatamente"

CITTA' DEL VATICANO - "Oltre alla grande gioia, doveva anche farsi carico del dolore e dell'amarezza per le sofferenze causate in quel Paese da varie forme di abusi, anche da parte di membri della Chiesa, e del fatto che le autorità ecclesiastiche in passato non abbiano saputo affrontare in maniera adeguata questi crimini".
Ripercorre, come avviene sempre nella prima udienza generale dopo ogni viaggio internazionale, la visita appena conclusasi in Irlanda Papa Francesco, e nel farlo accenna anche a quello che è stato uno dei temi caldi: gli scandali degli abusi sessuali su minori perpetrati da preti.
"In Irlanda - dice Francesco - c'e la fede, c'è gente di fede, è una fede con grandi radici, ma ci sono poche vocazioni al sacerdozio. Come mai? Questa fede non riesce" a suscitare nuove vocazioni per questi problemi, gli scandali, tante cose. Dobbiamo pregare perché il Signore invii santi sacerdoti".
Senza minimamente accennare al dossier dell'ex nunzio a Washington Carlo Maria Viganò - una decina di pagine nelle quali l'ex diplomatico chiede le dimissioni del Papa per non essere intervenuto sulla doppia vita del cardinale statunitense McCarrick pur, a suo dire, essendo informato - Francesco parla ancora una volta di una macchia alla quale la Chiesa deve saper riparare.
Il Papa, che non sembra per nulla preoccupato del dossier e che per il momento continua con la scelta del silenzio, dice che "un segno profondo ha lasciato" in Irlanda "l'incontro con alcuni sopravvissuti, erano otto". "E a più riprese - dice - ho chiesto perdono al Signore per questi peccati, per lo scandalo e il senso di tradimento procurati. I vescovi irlandesi hanno intrapreso un serio percorso di purificazione e riconciliazione con coloro che hanno sofferto abusi, e con l'aiuto delle autorità nazionali hanno stabilito una serie di norme severe per garantire la sicurezza dei giovani. E poi, nel mio incontro con i vescovi, li ho incoraggiati nel loro sforzo per rimediare ai fallimenti del passato con onestà e coraggio, confidando nelle promesse del Signore e contando sulla profonda fede del popolo irlandese, per inaugurare una stagione di rinnovamento della Chiesa in Irlanda".
Il viaggio in Irlanda ovviamente nono ha toccato soltanto il tema della pedofilia. L'occasione della visita a Dublino è stata la partecipazione all'Incontro Mondiale delle Famiglie: "E' una moda - ha detto in proposito il Papa - anche sulle riviste leggiamo: questo si è divorziato... per favore questa è una cosa brutta, io rispetto tutto ma l'ideale non è il divorzio, la separazione, la distruzione della famiglia. L'ideale è la famiglia unita". E ancora: "Le difficoltà e i problemi che le famiglie attraversano non possono minare l'importanza dell'istituzione familiare, per la società e per l'umanità, o mettere in discussione il bisogno umano fondamentale dell'amore duraturo che ci salva dall'isolamento della solitudine e dalle menzogne della cultura del momentaneo".
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