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Neonato morto a Brescia: cos'? il batterio Serratia marcescens

Neonato morto a Brescia: cos'? il batterio Serratia marcescens
Foto repertorio
L'infezione da Serratia marcescens, che ha causato la morte del neonato ricoverato all'Ospedale Civile di Brescia, è tra le più diffuse tra quelle provocate dal batterio Serratia, presente in genere nel suolo, nelle acque di superficie o di scarico, sulle piante, negli animali, soprattutto negli insetti, e nell'uomo. Il batterio si sviluppa nell'intestino di uomini e animali, ed è un microrganismo particolarmente temuto in terapia intensiva pediatrica e neonatale.
L'infezione infatti viene contratta per lo più in ambito ospedaliero, in seguito a un lungo ricovero o all'inserimento di strumenti medici volti ad agevolare la funzionalità respiratoria, o ancora in seguito a trasfusioni contaminate. Nel caso dei bambini, fonti di contaggio possono esser le superfici delle termoculle, più raramente il latte e il sapone per il lavaggio delle mani. L'infezione può manifestarsi attraverso febbre, brividi, insufficienza respiratoria, shock settico.
"In letteratura sono riportati più di 200 casi di epidemia di Serratia marcescens in terapia intensiva neonatale", si legge in una nota dell'ospedale bresciano dove il 20 luglio è stato identificato il focolaio infettivo. Già in passato si erano registrati casi di infezione da Serratia marcescens in due ospedali lombardi: a Como nel 2014 e a Mantova nel 2012.
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