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Calenzano, prete sorpreso in auto con la bambina: "Pensavo che avesse 15 anni"

Niente carcere per Paolo Glaentzer, il prete accusato di violenza sessuale aggravata su una bambina di 10 anni sorpreso lunedì scorso, 23 luglio, proprio mentre si trovava appartato in auto con la piccola in un parcheggio. L'uomo, 70 anni, parroco in una chiesa del Fiorentino, resterà agli arresti domiciliari e si è giustificato così: "Ignoravo l'età della bimba, pensavo che avesse qualche anno in più, tipo 14 o 15". Don Glaentzer, durante l'interrogatorio, ha inoltre confessato di aver avuto incontri analoghi con la bambina "almeno altre tre volte", specificando che, però, era sempre stata lei a prendere l'iniziativa. La circostanza secondo la quale il prete avrebbe ignorato l'età della bambina sarebbe tuttavia smentita, secondo il gip di Prato, Francesco Pallini, dal fatto che Glaentzer ha dichiarato di conoscere la famiglia da molti anni, da quando la bambina era poco più che una neonata. "Ho conosciuto queste persone circa dieci anni fa - avrebbe detto don Paolo - andavo una volta al mese a cena a casa loro". L'uomo ha anche affermato di aver aiutato la famiglia, gravata da problematiche sia economiche che sociali, e di aver donato loro circa settemila euro nell'arco di una decina di anni.
La misura della custodia cautelare ai domiciliari, che Glaentzer sconterà nella sua abitazione in una frazione di Bagni di Lucca, è stata disposta dal gip, che ha respinto la richiesta del carcere avanzata dalla procura e ha accolto la tesi della difesa. "La scelta degli arresti domiciliari è tecnicamente ineccepibile e ben motivata" è stato il commento di Valeria Fontana, l'avvocata pratese che difende don Glaentzer.
Calenzano, chiesto il carcere per Don Glaentzer. La legale: "Sufficienti gli arresti domiciliari"
Calenzano, prete sorpreso in auto con la bambina: "Pensavo che avesse 15 anni"

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Secondo il giudice per le indagini preliminari c'era il rischio che il prete potesse abusare ancora della bambina, se non fosse stato sorpreso dai vicini di casa e bloccato dai carabinieri. Per il gip, nei fatti confessati dal parroco, si dimostra "un pervicace radicamento dell'indagato in siffatte devianti e illecite modalità di condotta". Quanto alla decisione di optare per gli arresti domiciliari, invece che per il carcere, il gip ha spiegato che è stata dettata dall'assenza del pericolo di inquinamento delle prove, tenuto conto che il settantenne ha confessato, fornendo la stessa versione dei fatti sia davanti al pm, il 24 luglio scorso, che in sede di interrogatorio di convalida davanti al gip. Nella scelta hanno inoltre pesato l'avanzata età del prete e il fatto che sconterà gli arresti nel Lucchese, lontano dalla casa in cui la vittima vive con i fratelli e i genitori. "Dal momento dell'arresto a oggi ho pensato a quanto accaduto e mi rendo conto di aver sbagliato" sono state altre parole pronunciate dal prete di fronte al gip. Per il magistrato l'anziano avrebbe circuito la piccola approfittando dal suo ruolo di sacerdote e della conoscenza con la famiglia.
Intanto emergono altri particolari sulla vicenda. La procura per i minori del tribunale di Firenze, nel gennaio scorso, aveva chiesto l'allontanamento dalla famiglia della bambina di 10 anni abusata dal parroco. Per lei e per gli altri due fratelli più grandi era arrivata la richiesta, ma non la decisione del giudice a riguardo. Anni fa un fratello più grande della bambina, che è ormai maggiorenne e non vive più con i genitori, ha subito abusi da parte di estranei alla famiglia. Nel 2011 padre e madre sono stati indagati dalla procura di Prato per maltrattamenti. Gli elementi raccolti non sono stati però giudicati sufficienti per sostenere l'accusa e l'inchiesta è stata archiviata.
Era stato un passante, lunedì scorso, a scoprire don Paolo Glaentzer nel parcheggio vicino a un supermercato e in mezzo ai palazzi, a Calenzano, paese alla periferia di Firenze. L'uomo si è avvicinato alla macchina insospettito dalla presenza di una bambina chiusa nell'abitacolo con il prete, al buio di una strada con i lampioni fulminati. "Ho aperto la portiera e la piccola aveva la maglietta tirata su e le mutandine tirate giù" racconta il testimone. Il tempo di cacciare un grido e intorno all'auto si è radunato un gruppetto di residenti inferociti: solo l'intervento dei carabinieri ha evitato il linciaggio.
Calenzano, l'uomo che ha sorpreso il prete: "La bambina aveva maglia e pantaloni abbassati"
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Glaentzer è stato arrestato in flagranza con l'accusa di violenza sessuale aggravata: durante l'interrogatorio in procura a Prato ha confessato, spiegando anche che non si trattava della prima volta che si appartava con la bambina. Dieci anni, la piccola era già da tempo seguita dagli assistenti sociali. Difeso dagli avvocati Filippo Bellagamba e Valeria Fontana, avrebbe dichiarato di intendere il suo rapporto con la bambina come una relazione affettiva, e che sarebbe stata sempre lei a prendere l'iniziativa. Gli episodi, più di uno, sarebbero avvenuti sempre nell'auto dell'uomo, durante il tragitto tra la parrocchia e la casa della bambina, sua parrocchiana, a cui lui avrebbe dato assistenza vista la situazione disagiata della famiglia.
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