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Lega, scontro in maggioranza, la vicepresidente della Regione Viale contro il sindaco Bucci: "Ci ripensi, non lasciamo gli anziani in bal?a dei profughi"

Lega, scontro in maggioranza, la vicepresidente della Regione Viale contro il sindaco Bucci: "Ci ripensi, non lasciamo gli anziani in bal?a dei profughi"

"Non lasciamo in balia di presunti profughi i nostri anziani soli". "Un grave errore, razzismo al contrario che toglie possibilità ai giovani genovesi disoccupati": per la Lega questo è l'effetto del coinvolgimento dei richiedenti asilo nelle azioni a supporto degli anziani, nel piano anti-caldo del Comune. La denuncia arriva dalla capogruppo della Lega, in consiglio comunale, Lorella Fontana, che apre dunque una crisi di maggioranza, visto che ad autorizzare la collaborazione dei migranti è stata la giunta, con una delibera ad hoc. E anzi, la consigliera leghista Francesca Corso lo dice forte e chiaro: "La Lega non ci sta", toccando il tempo al governo della città e di fatto imponendo, indirettamente, alla giunta - alimentata dal cordone ombelicale leghista - a una retromarcia.
E interviene anche la vicepresidente della Regione, Sonia Viale, assessora alla Sanità e anche alla Sicurezza, invitando la giunta comunale a ripensarci: “Inopportuno coinvolgere i richiedenti asilo in attività di accompagnamento degli anziani dimessi dagli ospedali o degli anziani fragili che vivono soli. Per questo mi auguro che vi sia un ripensamento da parte della giunta comunale, ribadendo da parte di Regione la massima disponibilità e collaborazione, come avvenuto fino ad oggi, per aiutare gli anziani soli a casa, dimessi dall’ospedale o in condizioni di fragilità”.
"Riteniamo che dare una corsia preferenziale a richiedenti asilo, che quindi non hanno ancora ottenuto un riconoscimento di status di rifugiato, nel coinvolgimento attivo del piano anti caldo della Asl 3 genovese sia un grave errore, un atto di razzismo al contrario nei confronti dei tanti giovani e meno giovani genovesi, disoccupati, che potrebbero essere impiegati nell’assistenza dei nostri anziani durante la stagione estiva", dice la capogruppo del Carroccio, Fontana. A lei si unisce, la collega in consiglio comunale Francesca Corso: "Non possiamo lasciare in balia di presunti profughi, i nostri anziani" - dice - finché non viene riconosciuto lo status di rifugiato e non c'è la conseguente identificazione, è un grosso rischio inserire persone di cui ignoriamo identità e fedina penale, in situazioni socialmente sensibili e delicate".
La capogruppo Fontana argomenta con il tema "prima gli italiani" il muro che il Carroccio genovese sta levando contro la decisione della giunta Bucci: "Dare la possibilità ai nostri disoccupati e fasce deboli di essere coinvolti in percorsi di assistenza ad anziani e quindi dare un senso al proprio tempo potrebbe costituire un primo passo importante per ritornare a sentirsi vivi e parte integrante di una società da cui oggi si sentono esclusi".
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