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Vaccini, tutte le novit? della circolare: cos? cambia l'autocertificazione regione per regione

Vaccini, tutte le novit? della circolare: cos? cambia l'autocertificazione regione per regione
La circolare ministeriale sui vaccini
La circolare alle Regioni sulle vaccinazioni della ministra Giulia Grillo inizia con una lode dellatto che si vorrebbe cancellare, il decreto legge Lorenzin sullobbligo. La prima applicazione delle disposizioni vigenti in materia di prevenzione vaccinale ha consentito di conseguire a livello nazionale un significativo innalzamento delle coperture che, grazie anche alla concreta implementazione sul territorio dei programmi vaccinali, rappresentano lindicatore di risultato delle strategie vaccinali attuate. Le cose vanno bene, quindi si può alleggerire lobbligo, sembrano dire i tecnici di Grillo.
Nella circolare si ricorda che non è ancora stato fatto il decreto per dare il via allanagrafe vaccinale e si vuole rimediare a questa mancanza. LAnagrafe nazionale vaccini consentirà al ministero della Salute di acquisire con maggiore puntualità i dati relativi alle coperture vaccinali, sopperendo anche a eventuali deficit informativi delle Anagrafi vaccinali regionali attualmente esistenti. LAnagrafe nazionale vaccini garantirà altresì una notevole semplificazione degli adempimenti a carico delle famiglie, con particolare riferimento a chi si è spostata da una regione allaltra facendo perdere le sue tracce involontariamente. La sempliplificaziome, cioè lautocertificazione, è resa possibile anche dai risultati del decreto Lorenzin, si ribadisce.
Poi si passa a elencare i vari casi.

Per le Regioni presso le quali non è stata istituita unanagrafe vaccinale...

1) Per il solo anno scolastico e il calendario annuale 2018/2019, in ipotesi di prima iscrizione alle istituzioni scolastiche, formative ed educative, nel caso in cui i genitori non presentino entro il 10 luglio 2018 la documentazione comprovante leffettuazione delle vaccinazioni, i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale distruzione e i responsabili dei servizi educativi per linfanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie potranno ammettere i minorenni alla frequenza sulla base delle dichiarazioni sostitutive presentate entro il termine di scadenza per liscrizione. Questo non vale se, come previsto dalla legge, si deve provare che il giovane è esonerato per motivi di salute. In quei casi lautocertificazione non basta.

2) Quando invece la procedura discrizione allanno scolastico/calendario annuale 2018/2019 è avvenuta dufficio (perché già iscritto allanno passato e in regola, ndr), il minorenne è ammesso alla frequenza delle istituzioni del sistema nazionale distruzione, dei servizi educativi per linfanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sulla base della documentazione già presentata nel corso dellanno scolastico-calendario annuale 2017/2018. Questo a meno che, per motivi di età non debba essere sottoposto ad una nuova vaccinazione o a un richiamo, secondo le indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo alla propria coorte di nascita; in questultimo caso i genitori, hanno la facoltà di presentare, entro il 10 luglio 2018, una dichiarazione sostitutiva dellavvenuta vaccinazione, che sarà soggetta alle verifiche. In questo caso dunque il termine del 10 resta.

3) Per il solo anno scolastico e calendario annuale 2018/2019, nellipotesi discrizione ai servizi educativi per linfanzia e alle scuole dellinfanzia dopo il 10 luglio 2018 (la maggior parte degli alunni si è già iscritta nei primi mesi dellanno, ndr), il minorenne avrà accesso ai servizi presentando la documentazione di cui al comma 1 dellarticolo 3 del decreto-legge n. 73 del 2017 (quella standard, cioè i certificati Asl, ndr) ivi compresa la dichiarazione sostitutiva.
Nelle Regioni invece, e sono tante e tra queste Emilia, Toscana e Lazio, che hanno una anagrafe vaccinale e si è deciso di percorrere la procedura semplificata che non coinvolge le famiglie ma vede lo scambio di documenti esclusivamente tra Asl e scuole, Per il solo anno scolastico e calendario annuale 2018/2019, i minori indicati negli elenchi con le diciture non in regola con gli obblighi vaccinali, non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento, non ha presentato formale richiesta di vaccinazione potranno essere ammessi alla frequenza delle istituzioni del sistema nazionale distruzione, dei servizi educativi per linfanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie dietro presentazione da parte dei genitori, entro il 10 luglio 2018, di una dichiarazione sostitutiva che attesti leffettiva somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dallAnagrafe regionale ovvero la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite, che sia stata effettuata posteriormente al 10 giugno 2018. Si tratta forse dellescamotage più evidente a favore di chi non vuole vaccinare e comunque far entrare il figlio al nido o alla materna. In questo modo, infatti, si permette anche a chi risulta non in regola allAnagrafe vaccinale regionale di autocertificare e quindi essere ammesso a scuola. Un bel favore ai no-vax. Si tratta forse della novità più dirompente della circolare.
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