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Assenze ingiustificate e prepotenze, la scuola ? una trincea

Assenze ingiustificate e prepotenze, la scuola ? una trincea

Lezioni continuamente interrotte da studenti che disturbano, ragazzi che marinano le lezioni senza giustificare le assenze e rispetto dellorario di ingresso ridotto a puro optional. Ma anche atti di bullismo, intimidazioni tra studenti, attraverso sms e social, e atti di prepotenza contro i professori. Per i docenti e gli studenti più deboli la scuola si sta lentamente trasformando in un luogo sempre meno vivibile. E le situazioni che vedono insegnanti e ragazzi soccombere sotto i colpi di compagni sempre meno rispettosi non sono affatto episodi rari.
A testimoniarlo gli stessi presidi che durante i test Invalsi compilano il cosiddetto questionario scuola. Da cui emerge una realtà che descrive le scuole sempre più a trincee che a luoghi di apprendimento e crescita civica. I risultati del questionario dello scorso anno, il 2016/2017, sono impressionanti. E pensare che gli episodi riferiti dai dirigenti scolastici sono soltanto quelli di cui gli stessi vengono a conoscenza: probabilmente una minoranza.

In che misura si riscontrano i seguenti comportamenti fra gli alunni della sua scuola?, hanno chiesto lanno scorso i tecnici dellInvalsi agli oltre 2mila capi distituto coinvolti dellindagine sulle competenze in Italiano e Matematica di quattro classi (seconda e quinta elementare, terza media e secondo anno delle superiori) del nostro sistema scolastico. E il quadro descritto dalle loro risposte è davvero allarmante. Il 56 per cento, oltre metà, dei dirigenti scolastici interpellati risponde Abbastanza/Molto (le altre due risposte possibili erano Per niente o Poco) al quesito sullabitudine degli studenti di arrivare a scuola in ritardo. Anche la prassi di non giustificare le assenze sembra ormai sdoganata da studenti e genitori sempre meno attenti alla vita scolastica dei propri rampolli: rispondono Abbastanza/Molto 25 presidi su cento. Anche svolgere lezioni in tranquillità sembra diventato un lusso, visto che un preside su tre (il 35 per cento) lamenta questa problematica. Disturbare in classe è la domanda posta.
Atti di prepotenza, anche fisica, tra studenti, Intimidazioni o insulti tra studenti (anche tramite sms e social network), Atti di arroganza verso gli insegnanti o il personale scolastico arrivano alle orecchie dei capi distituto in misura minore rispetto ai comportamenti precedenti. Ma non si tratta di percentuali trascurabili se nel primo caso si arriva al 6 per cento, nel secondo caso si sfiora il 10 per cento e sono 7 su cento i presidi che sono costretti ad ammetterne la presenza nella propria scuola nel terzo caso. Se i licei sono ancora luoghi dove la vita scolastica trascorre con una certa tranquillità, gli istituti professionali sono invece posti per docenti con i superpoteri. Dove gli atti di arroganza contro gli insegnanti e di intimidazione contro i compagni che rammentano ancora le buone maniere schizzano al 17 per cento e due presidi su tre lottano ogni giorno per fare rispettare lorario di ingresso ai propri studenti o per ottenere la giustificazione dopo unassenza.
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