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Aquarius, i migranti a Valencia anche su navi italiane: arrivo previsto tra 4 giorni

I migranti a bordo della Aquarius saranno a Valencia tra sabato e domenica. Non prima. "Il tempo di navigazione è stimato in quattro giorni e il trasferimento sarà assicurato nelle condizioni di massima sicurezza possibile per le persone presenti a bordo". Così la Guardia costiera italiana ha dato comunicazione ufficiale dell'assegnazione di Valencia come porto sicuro per la nave umanitaria di Sos Mediterranee e Msf. Il trasbordo dei migranti sulle due navi italiane che accompagneranno il viaggio di 1400 chilometri verso la Dattilo della Guardia costiera e su una unità della marina militare sulla quale saranno presenti medici dell'Ordine dei cavalieri di Malta e personale dell'Unicef per il supporto ai minori.
La nave si trova attualmente in acque internazionali tra la Sicilia e l'isola di Malta e - dice la Guardia costiera - è "costantemente in contatto" con Imrcc di Roma ed "è monitorata dalle motovedette della Guardia Costiera con personale sanitario a bordo, pronto a fornire assistenza in caso di necessità". Stamattina inoltre sono stati trasferiti sulla nave viveri e generi di prima necessità". Per garantire la massima sicurezza dei migranti a bordo e l'assistenza immediata in caso di emergenze sanitarie, sottolinea ancora il comando generale della Guardia Costiera, l'Italia ha attivato tutti i comandi territoriali della Guardia Costiera e i centri di coordinamento Sar dei paesi nelle cui acque di responsabilità passeranno le tre navi.
· QUATTRO DONNE INCINTE E UN MINORE PORTATI A LAMPEDUSA

Il numero dei migranti a bordo della Aquarius (erano 629) è diminuito: quattro donne incinte sono state portate ieri a Lampedusa da una motovedetta della Guardia costiera, insieme a un minorenne che accusava convulsioni. Ricoverati nel poliambulatorio dell'isola, le donne, provate e disidratate, dopo circa tre ore sono state condotte in elisoccorso al Civico di Palermo e in altri ospedali, mentre il ragazzo, anche lui disidratato, dopo le cure è stato portato nell'hotspot dell'isola.
Zeestian, Kevin, Shibar e gli altri: i volti dei migranti a bordo dell'Aquarius
· A BORDO ARRIVATI I RIFORNIMENTI

Ma anche la Aquarius andrà a Valencia, destinazione offerta ieri dal neopremier spagnolo Pedro Sanchez, con i rimanenti 129. Per allontanare la nave dalle acque italiane, il governo ha disposto che un terzo dei migranti soccorsi raggiungerà Valencia proprio a bordo della nave umanitaria. Msf, che a bordo ha il suo team medico, non ritiene che questa sia una buona soluzione: "Significa - dicono - costringere persone in sofferenza che sono a bordo da più di 72 ore ad effettuare un viaggio duro e difficile per altri quattro giorni. La cosa più sensata sarebbe invece quella di consentire il loro sbarco in Italia e poi trasferirli via terra in Spagna". I rifornimenti per il viaggio sono a bordo. "I team sono sollevati che si inizi a trovare una soluzione sebbene il risultato sia un prolungamento del tempo in mare non necessario per i naufraghi e una riduzione dei mezzi di soccorso", fanno sapere da Sos Mediterranèe e Msf.
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· SBARCATI IN 53 A NOTO

Stamattina intanto sulla spiaggia di Calamosche, nel territorio di Noto, sono sbarcati 53 migranti pachistani e afghani: i 31 uomini, le 8 donne e i 14 bambini si trovavano a bordo di un'imbarcazione che dopo averli lasciato a terra ha ripreso il largo. Erano stati intercettati stanotte dalla Guardia di Finanza. Sono stati trasferiti al porto commerciale di Augusta dove sono iniziate le procedure di identificazione.

rep


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Editoriale


Nave Aquarius, grazie al socialista Sanchez[/url]


di MARIO CALABRESI
· NO ALLA SEA WATCH

Ma il governo non vuole sentirne e le operazioni di trasferimento di parte dei migranti dovrebbero cominciare a breve dopo che ieri sera la sala operativa della guardia costiera aveva chiesto persino alla nave della Ong tedesca Sea Watch di collaborare prendendo a bordo parte dei migranti della Aquarius. La Sea Watch per la quale "è pronto lo stesso trattamento della Aquarius", aveva detto minaccioso ieri pomeriggio Salvini, ha rifiutato ritenendo che non ci fossero le condizioni né di sicurezza né politiche per affrontare il viaggio.
· VERSO CATANIA LA NAVE DELLA GUARDIA COSTIERA CON 937 A BORDO

Nel porto di Catania è attesa la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 937 persone a bordo per le quali lo sbarco su terra italiana è stato consentito dal Viminale che ha così ufficializzato il suo doppio binario: porti aperti alle navi militari, chiusi invece a quelle delle Ong. La nave ha rallentato e dovrebbe arrivare non prima di domattina alle 8.
· LA CORSICA: AQUARIUS VENGA DA NOI. PARIGI DICE NO

Su nave Aquarius si apre un fronte anche in Francia. Il presidente dell'Assemblea di Corsica, l'indipendentista Jean-Guy Talamoni, ha proposto con un tweet questa notte di fornire accoglienza in uno dei porti dell'isola. "L'Europa - scrive Talamoni - deve affrontare la questione umanitaria in modo solidale. Tenuto conto della localizzazione della nave e dell'emergenza, la mia opinione è che sarebbe naturale aprire un porto corso per dare soccorso a queste persone in difficoltà". Idea ripresa anche dal presidente del Consiglio esecutivo dell'isola, Gilles Simeoni. Entrambi però fermati subito da Parigi: "Il porto più sicuro per Aquarius

è tra Malta e l'Italia, non è la Corsica", ha dichiarato il segretario di Stato agli Esteri francese, Jean-Baptiste Lemoyne,
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