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Amministrative, a Brindisi record di voti per un 25enne: ? il figlio dell'ex sindaco corrotto

BRINDISI - Nessuno aveva mai ottenuto un risultato simile, Gabriele Antonino, 25 anni, figlio dell'ex sindaco Giovanni Antonino arrestato per tre volte, è il consigliere comunale più suffragato nella città di Brindisi. Ha raggiunto il record conquistando quasi 2mila voti, per esattezza 1.863, doppiando chi prima di lui si era classificato primo nelle varie tornate elettorali.
Fa il suo esordio in politica con il botto, nella vita ha fatto il receptionist in una cooperativa sociale. Suo padre ha governato Brindisi dal 1997 al 2003, al secondo mandato Antonino fu eletto con oltre il 72 per cento di preferenze: quasi un plebiscito. Mandato che non è mai stato portato a termine perché finito con l'arresto. Il ragazzo era candidato nel Pri, partito risorto quest'anno con il ritorno in politica proprio dell'ex sindaco che per mesi ha ricoperto l'incarico di segretario provinciale, salvo poi autosospendersi "per non creare imbarazzi", come lui stesso ha detto, poco prima della campagna elettorale.
Una sospensione solo dal partito, ma non certamente dal sostegno al figlio che ha accompagnato in ogni angolo della città. Insieme hanno battuto quartieri di periferia, aperto comitati elettorali, riempito strade di santini con il racconto puntuale degli incontri sul profilo Facebook del padre. Ed anche subito dopo lo spoglio, Giovanni Antonino commentando il voto ha scritto: "Ora posso riposarmi qualche ora....Poi riprenderemo a pensare a Brindisi". Chiaro ormai il suo impegno attivo che in realtà non ha mai nascosto.
L'ex sindaco della tangentopoli, del rigassificatore e del villaggio abusivo di Acque chiare: con due patteggiamenti e la condanna a 3 anni e 8 mesi per corruzione e per danno d'immagine nel confronti del Comune, ricompare nella vita politica amministrativa della città e lo fa con la forza dei quasi 2mila voti presi da suo figlio. Voti che portano il Pri ad essere il primo partito della coalizione di Roberto Cavalera, candidato sindaco di Forza Italia e liste moderate, arrivato al ballottaggio contro il centrosinistra unito per Riccardo Rossi.
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