Autorizzazione

 
  •  Morto il famoso astronomo ucraino, Klim Churyumov 
  •  Nella galassia c'è anche il "terzo incomodo" 
  •  Pubblicato il progetto del comunicato finale del vertice del G20 
  •  A Kiev, stanziati 40 milioni di dollari per l'installazione dei contatori di calore nei condomini 

Mor? dopo trapianto: il pm di Milano chiede una nuova perizia sull'organo

Mor? dopo trapianto: il pm di Milano chiede una nuova perizia sull'organo

Non è bastata la consulenza disposta dalla Procura di Milano per chiarire le cause della morte di un sessantenne cardiopatico, morto il 5 settembre del 2016 all'ospedale San Camillo di Roma. L'uomo aveva ricevuto un cuore nuovo prelevato a un 48 enne milanese inviato d'urgenza dal San Raffale di Milano.Il pm titolare dell'indagine, Francesco De Tommasi, ha domandato al gip di disporre una nuova perizia sul cuore attraverso la richiesta di un incidente probatorio già notificato alle parti, tra cui 2 medici del San Raffaele e 3 del San Camillo, indagati per omicidio colposo.
Una decisione presa dal magistrato dopo che nuovi accertamenti delle parti offese e dei consulenti del pm hanno sollevato altri dubbi, in particolare sull'esistenza di una patologia cardiaca pre-esistente nel donatore (le parti offese parlano addirittura di 3 patologie). Un elemento che, ad avviso del pm, va chiarito attraverso nuove analisi. La consulenza, depositata nel marzo scorso, era arrivata alla conclusione che il cuore trapiantato "non presentava caratteristiche che controindicassero il prelievo e la donazione". Erano state sì riscontrato "anomalie" nell'organo del donatore, ma non considerate così gravi da determinare il fallimento del trapianto.
Secondo una nuova consulenza disposta dai pm romani e confluita nel fascicolo trasmesso a Milano, al sessantenne cardiopatico sarebbe stato invece trapiantato un cuore "inidoneo". I medici legali, Massimo Senati e Francesco Alessandrini, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma avevano concluso che il donatore, in sovrappeso, avrebbe avuto due arresti cardiaci, ritenuti tra le cause della, a loro dire, "insufficienza funzionale dell'organo trapiantato".

Tesi opposta, invece, quella dei medici del San Camillo, del San Raffaele e anche del Centro nazionale Trapianti, secondo i quali quel cuore era "perfetto": prima del prelievo non era emersa alcuna evidenza di infarto o lesione ischemica. Ora spetterà al gip Roberto Arnaldi valutare la necessità di una perizia.
lascia un commento
Video del giorno
Notizie
  • Ultimo
  • Leggere
  • Commentate
Calendario Materiali
«    Май 2018    »
ПнВтСрЧтПтСбВс
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031