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Figli di coppie gay, il Piemonte pagher? le spese legali dei genitori in eventuali cause con lo Stato

Ad Alba e Torino si aggiunge Novara. Le manifestazioni dellorgoglio e delle rivendicazioni del mondo gay in Piemonte diventano tre e la Regione userà i suoi fondi per sostenere la battaglia legale per il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali. Dalla prefettura e dalla procura non è ancora trapelato se finiranno davanti a un giudice gli atti che la sindaca di Torino, Chiara Appendino, sta firmando per registrare i bimbi come figli di due madri o di due madri, ma lassessora alle Pari opportunità del Piemonte, Monica Cerutti, è pronta a stare con le famiglie arcobaleno: "Sosterremo con il nostro fondo eventuali atti legali in cui dovessimo rilevare delle discriminazioni verso queste coppie e questi bambini", promette. La Regione ha scelto per annunciare questa svolta il giorno in cui il Piemonte Pride, le manifestazioni dellorgoglio e delle rivendicazioni della comunità Lgbt, si fa in tre. Ad Alba e Torino, rispettivamente alla seconda e alla tredicesima edizione, da questanno si aggiungerà anche Novara, dove il sindaco Alessandro Canelli si è rifiutato di concedere il patrocinio.
"In nessuna parte dItalia i Pride delle città dialogano come succede qui in Piemonte" esulta Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride che riunisce le 21 associazioni che ogni anno danno vita alla manifestazione in città. Il simbolo di questanno è un pugno chiuso arcobaleno, mentre lo slogan sarà Nessun dorma, una sorta di prosecuzione della campagna di Sveglia Italia, di qualche tempo fa: "Ci sono diritti che in questo Paese ci vengono ancora negati spiega Battaglia Nonostante le scelte importanti di moltissimi sindaci dItalia, nellultima campagna elettorale cè chi ha basato slogan contro la comunità Lgbt, come chi chiede la cancellazione delle unioni civili. Quindi è ancora tempo di orgoglio ed è ancora tempo di lotta".
Soprattutto in provincia dove le difficoltà e gli episodi di violenza restano, nonostante il sostegno di tanti, dal sindaco di Cuneo, Federico Borgna a quello di Alba, Maurizio Marello, passando per il presidente della provincia di Novara, Matteo Besozzi. "Viviamo in un territorio particolare dove molti sono andati a Torino o Milano e su temi come quelli Lgbt siamo rimasti scoperti racconta Alessandro Antonini, di Novara arcobaleno che organizza il Pride cittadino Purtroppo i casi di violenza omofobica non sono rari. I diritti insieme alla rivendicazione della nostra libertà e al nostro orgoglio sono la scintilla che serve per far nascere una vera comunità Lgbt e non ci fermerà nemmeno chi non vuole dare il patrocinio alla propria città". Il presidente del consiglio regionale, Nino Boeti, ha annunciato che sarà anche a Novara il 26 maggio.
Ad Alba la comunità scenderà in piazza il 7 luglio: "Puntiamo a replicare il successo inaspettato dellanno scorso dice Maddalena Marchetto del collettivo De generi di Alba Oggi inauguriamo 'Prospettive', un festival delle culture lgbt che ai svolge nei paesi dellalbese e speriamo di avere il sostegno dei commercianti che, lanno scorso, assieme a tanti cittadini hanno addobbato con i colori dellarcobaleno le vetrine e le strade della città". A Torino si sfilerà il 16 giugno, da via San Donato a piazza Vittorio: "Ciò che si vede nel Pride non è folklore nellaccezione negativa usata da alcuni commenta lassessore ai Diritti di Torino, Marco Giusta è ciò che vedremmo tutti i giorni nella nostra società se non ci fosse un sistema di oppressione".
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