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Il giallo dei rifiuti di Sigonella

Il giallo dei rifiuti di Sigonella
Il carico fermo a Sigonella
MIRA. Ormai da tre giorni un carico con venti tonnellate di rifiuti è fermo e sotto sequestro a Mira, nella provincia di Venezia. Il materiale contenuto nei 150 fusti riconduce alla marina militare americana, a una base in Virginia e alla nave USS Porter che gli Stati Uniti hanno impiegato diverse volte in operazioni di guerra in Medio Oriente. Il normale controllo stradale da parte di una pattuglia della polizia municipale si è trasformato in un’inchiesta della procura veneziana su presunte irregolarità nel trasporto e nei documenti di viaggio.

Il tir della ditta Zuccaro Trasporti di Catania è stato fermato alle 8.30 di mercoledì mattina sulla statale Romea. Era diretto al Centro Risorse di Motta di Livenza, azienda leader nella gestione dei rifiuti industriali. «Si tratta di vernici, resine, piccole parti di liquidi chimici di scarto provenienti da una base militare americana», ha spiegato Giuseppe Carraro, amministratore delegato del Centro Risorse, al quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre. «Si tratta di rifiuti che abbiamo già ricevuto in quanto lavoriamo anche con altre basi militari. Sono rimasto molto stupito dalla notizia in quanto, per esperienza, le basi sono molto pignole nella documentazione e nella spedizione dei rifiuti. Abbiamo già lavorato con la ditta appaltatrice e quindi so come operano. Non abbiamo mai lavorato invece con questa ditta di trasporti».
I rifiuti di questo genere arrivano al Centro Risorse, vengono lavorati e trasformati in combustibili, per il successivo invio ad impianti in diversi Paesi europei, tra cui Austria, Germania, Francia e Polonia.

Quelli trovati nel tir a Mira sono tutti rifiuti provenienti dalla manutenzione delle navi e degli aerei dell’esercito americano che fanno base in Sicilia, a Sigonella e Ragusa. Lo conferma al quotidiano veneziano Vincenzo Giuffrida, responsabile tecnico della FG Recycling System, l’azienda catanese che ha l’appalto per la raccolta dei rigiuti speciali provenienti dalle basi militari americane: «Siamo autorizzati a raccogliere e stoccare quel genere di rifiuti e a inviarli ad aziende che poi trattano gli stessi per lo smaltimento. Lavoriamo nel mondo dei rifiuti dal 1974. Non abbiamo ancora capito con precisione i motivi del sequestro. Di certo i formulari di accompagnamento sono corretti e corrispondono a quanto è contenuto nei fusti. Si tratta di bombolette spray usate che contenevano varie sostanze, stracci sporchi di colore e solventi, fanghi provenienti da pozzetti di ispezione delle basi, resti di colore e altre sostanze usate per la manutenzione ordinaria di navi”. Visto il tipo di carico sul posto è stato richiesto l’intervento del nucleo batteriologico dei vigili del fuoco. Ora si attendono gli sviluppi dell’indagine della polizia locale di Mira e le decisioni del giudice.
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